Giochi della memoria: Kid Chameleon

di Gaetano Cutri Commenta

Questa volta per la rubrica dei nostalgici che hanno vissuto la storia dei videogiochi almeno dalle console a 16 bit in poi, vi parlo di una sorta di videogioco nel videogioco: Kid Chameleon uscito nel lontano 1992 per il Sega Mega Drive e che all’epoca ebbe un notevole successo, anche per la somiglianza, a livello puramente tecnico, con quel colosso che poi sarebbe diventato Super Mario Bros.

Il protagonista di Kid Chamaleon è un ragazzino come tanti altri che finisce in un videogioco cattura utenti e per poter tornare al mondo reale decide di portarlo a termine, ovviamente con il nostro aiuto e le nostre mani sul joypad attraversando una serie di livelli e arrivando alla bandierina posta alla fine di ognuno di essi. E’ per questa linearità e per la bandierina finale che il gioco potrebbe essere accostato al leggendario Super Mario ma le similitudini finiscono qui.


Una delle caratteristiche più divertenti del gioco era che, essendo appunto in un mondo irreale, il nostro alter ego poteva tranquillamente cambiare personalità attraverso l’utilizzo di opportuni power-up sotto forma di caschi, per diventare un protagonista tutto nuovo cambiando notevolmente le proprie capacità in quanto ad agilità, potere combattivo, armi speciali e ovviamente facilitare così l’arrivo al goal finale.

Tra le identità che potevamo assumere c’era il “cornuto” Berserker ovvero un incavolato toro capace di rompere dei blocchi di roccia con il possente corno, oppure un agile samurai capace di affettare i nemici con la spada, o ancora il simpatico omaggio al film “Venerdì 13” con la trasformazione in un inarrestabile serial killer spara-accette con tanto di maschera bianca. Un platform dell’era Mega Drive che resta indelebile nella mente dei videogiocatori dell’epoca.

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