Wolfenstein 3D, il classico degli sparatutto arriva su Xbox Live


Se esiste una piattaforma che viene utilizzata quasi principalmente per giocare è quella delle console. Da un paio di generazioni è stata abbandonata l’esclusività del divertimento giocando semplicemente con i nostri titoli preferiti ad appannaggio di funzioni molto più evolute come la leggibilità di blu ray disc o di dvd per gustare anche i nostri film sui formati supportati oppure la possibilità di scaricare materiale e altri optional di questo tipo.

Sono passati i tempi delle console semplici e fatte apposta per giocare, ma se allarghiamo la visione dell’intrattenimento videoludico anche al mondo dei PC ci accorgeremo che la possibilità di effettuare partite vere e proprie agli stessi titoli che troviamo su console, l’abbiamo avuta solo in un secondo tempo e, seguendo l’opinione comune dei videogiocatori più smaliziati, questo cambio di rotta dei personal computer lo dobbiamo principalmente ad un determinato gioco.

Ghostbusters: The Video Game, ritorno negli anni ’90

 C’è veramente molto da dire su questo fantastico titolo e quindi iniziamo subito ad assaporare le novità introdotte da Terminal Reality. Il gioco è ambientato nel 1991, due anni dopo Ghostbusters 2, e il team di uomini in grigio sta cercando di espandere la squadra. Noi impersoneremo un nuovo adepto e, per la precisione, un nuovo tecnico delle armi il cui compito è testare il nuovo Proton Pack di Egon. Naturalmente non poteva filare tutto liscio e infatti un’energia anomala si propaga da un museo infestando tutta New York.

Il gioco inizia con una gigantesca esplosione di energia fantasma che ammireremo tramite un bellissimo filmato in computer grafica. Il nostro rookie (“principiante”, cosi viene chiamato dai 4 componenti del gruppo che non riveleranno mai il nostro nome) è catapultato nell’azione e con lui noi stessi che seguiremo la sua avventura in terza persona. Il nostro schermo inoltre è ripulito da ogni sorta di indicatore fastidioso e l’unico indice del quale dovremo preoccuparci sarà quello che vediamo sul nostro Proton Pack.

E3 2009: Wii vitality sensor, le opinioni di Miyamoto


Lo ammettiamo. Da quando è stato presentato il nuovo Wii vitality sensor nel corso dell’E3 2009 di Los Angeles non abbiamo più dormito. E’ un controller? Un accessorio per future applicazioni mediche della console? Un orpello per incrementare le vendite di Wii Fit?

Chissà, per ora sappiamo solo che infilandoci un dito dentro è possibile analizzare i propri battiti, ma ci fa estremamente piacere sapere che nemmeno sua maestà videoludica Shigeru Miyamoto è riuscito a definirlo in maniera esatta. Insomma, siamo pazzi ma non del tutto decerebrati come credevamo.

Se anche voi siete avvolti da questo strano senso di smarrimento, consolatevi come abbiamo fatto noi, con l’intervista a Miyamoto presente dopo il salto.

The Last Rebellion, la Nippon Ichi torna con un nuovo titolo


La Square-Enix può essere considerata una delle più valide ed amate case di sviluppo di videogames specializzatasi particolarmente nel campo dei giochi di ruolo. Basta infatti vedere le sue pubblicazioni per rendersi conto che i più venduti e celebri titoli rappresentano proprio delle pietre miliari in questo settore, a cominciare dall’insuperabile saga di Final Fantasy fino alle serie minori ma ugualmente piene di interessanti elementi.

Ma non è soltanto la Square-Enix ad avere una storia lunga alle spalle in fatto di giochi di ruolo, infatti c’è anche un’altra compagnia giapponese, magari non altrettanto nota a causa dei soliti problemi di conversione e di distribuzione che spesso affliggono i suoi titoli, si è fatta strada in questo settore presentando delle piccole perle che gli appassionati di questo filone ricorderanno senza ombra di dubbio accaparrandosi i pochi esemplari arrivati in Italia.

The Last Guardian, presentate le primissime foto


I videogiochi servono spesso a divertirci e a farci trascorrere delle ore in modo spensierato e piacevole. Alcuni di essi sembrano fatti apposta per eliminare lo stress accumulato durante la giornata a causa di datori di lavoro troppo pressanti o di esami imminenti associati alla poca voglia di studiare, fatica che si allevia eliminando a tutti i nemici presenti sullo schermo nei vari sparatutto o affrontando il proprio avversario nei picchiaduro.

Altri giochi invece basano tutto sul relax e la tranquillità che riescono a comunicare senza scadere nel sanguinolento e nella violenza, associando il beneficio tipico di una beauty farm ad una storia creata in modo semplice e distensivo. E’ il caso della coppia di giochi creati dal Team Ico, pregiatissima compagnia che ci ha regalato negli anni due grandi capolavori, purtroppo spesso dimenticati, che danno un tocco in più alle classiche avventure.

Alan Wake, la demo completa a porte chiuse

 La demo di Alan Wake, rilasciata alla conferenza Microsoft all’E3, non è assolutamente tutto quello che potremmo sapere riguardo questo misterioso gioco. Prima e dopo la conferenza infatti, a porte chiuse, è stata fatta provare a pochi prescelti una demo più completa ed entusiasmante. Naturalmente è di questa fantomatica demo che parleremo in questo spazio e delle tantissime potenzialità che presenta questo fantastico gioco.

La demo inizia con una sequenza notturna. Alan Wake è suddiviso in sezioni notturne e diurne. In quelle diurne esploreremo la cittadina e otterremo informazioni mentre di notte accadranno cose veramente strane e inquietanti. La moglie di Alan è stata rapita da qualcuno o qualcosa che vuole le pagine del nuovo libro di Alan e in molte sezioni il nostro obiettivo sarà recuperare le pagine rubate, ma potremo trovarne anche di non richieste e scoprire molto di più sul nuovo libro.

Kingdom Hearts 358/2 Days, finalmente in autunno vedrà la luce


La Square-Enix è una delle case di sviluppo preferite dagli appassionati di videogiochi, in special modo da quelli che si ritengono completamente rapiti dalle storie piene di colpi di scena e dalla grande giocabilità e possibilità di personalizzazione dei personaggi tipiche dei giochi di ruolo, abbandonando le serie più smanettone e concentrandosi sull’avanzamento di livello del proprio party e della scoperta di nuove armi ed equipaggiamenti con cui attrezzarsi in battaglia.

La principale saga a cui la Square-Enix deve la sua fama, lo sapete tutti, è Final Fantasy, giunta ormai quasi al tredicesimo capitolo, anno dopo anno ha conquistato sempre più videogiocatori andando avanti capitolo dopo capitolo attraversando la maggior parte delle console giunte sul mercato. La saga ci ha fatto vivere forti emozioni, ma non è l’unica che ci soddisfa in modo così pieno visto che una sorta di spin off si è, in tempi relativamente recenti, imposta al grande pubblico.

I 5 giochi più difficili per NES

Oramai è un fatto scientifico: i giochi più difficili si trovano solo sulle console retrò. Il NES (Nintendo Entertainment System) è una delle console con i giochi più difficili mai esistiti. Anche il più semplice dei giochi per NES si può trasformare in un incubo e allora perchè non fare una classifica dei giochi più impossibili per il vecchio NES? Preparatevi a fare un tuffo nel passato e magari a rispolverare qualche titolo per il puro gusto di lanciare il pad contro lo schermo.

5° Posizione – Bionic Commando

 Forse a prima vista sembra semplice ed intuitivio. Per chi non conosce le basi del gioco, come potete vedere dall’ immagine, invece di saltare da una piattaforma all’altra dovremo aggangiarci e dondolare fino a raggiungere il punto desiderato. Purtroppo Capcom a volte svolge i calcoli un pò approsimatamente e noi ci ritroviamo a dover saltare nel vuoto un pò troppe volte. Che nervoso ragazzi.

Puzzle Bubble Galaxy, i draghetti dei puzzle game tornano alla ribalta


Se dovessimo pensare ad un puzzle game qualsiasi, la nostra mente andrà probabilmente a quel grande capolavoro che ha ormai fatto il giro di qualunque console in varie vesti alternative ed originali, portando ad un successo sempre maggiore un’idea talmente semplice e tutto sommato banale che però riesce ad essere stuzzicante e coinvolgente trasformando in una vera magia ogni partita, senza riuscire più a staccarsi dallo schermo.

Si tratta, forse lo avrete capita, di Tetris, il notissimo puzzle game che abbiamo visto in varie versioni più o meno colorate e piene di modalità aggiuntive e che ancora oggi sembra uno dei preferiti dalla comunità videoludica. Non riuscendo forse ad ottenere lo stesso clamore ma arrivando comunque ad ottimi risultati sia di vendita che di gradimento, un altro gioco del genere si è spesso affacciato nel mondo delle console.

E3 2009: Crysis 2 trailer

Per la serie “la grafica non è tutto, ma caspita, quanto è bello Crysis giocato in alta definizione su un display da oltre 30 pollici“, Electronic Arts ha approfittato dell’E3

Giochi della memoria, Addams Family Values


E’ sicuramente uno dei nuclei famigliari più amati di tutti i tempi con un numero di prodotti televisivi e cinematografici all’attivo decisamente invidiabili che è riuscito a far conoscere bene ad ogni generazione il gruppo di personaggi che vivono nella spettrale magione, location ideale per i protagonisti. Da quelle storie televisive è poi nato un vero e proprio brand che ha monopolizzato il mercato con mille altre versioni per riproporre l’inquietante ma simpatica banda.

Si tratta ovviamente della Famiglia Addams, gli scapestrati protagonisti dell’omonima serie di film e telefilm che hanno divertito milioni di persone al mondo nelle varie forme con cui hanno fatto capolino sul mercato e ovviamente quello dei videogiochi non è stato a guardare dedicando molti titoli alla particolare famigliola di Gomez e Morticia, ma tra questi ne spicca uno che si diversifica in modo netto, riuscendo a farsi amare totalmente o ad odiare profondamente.

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