Heavy Rain conterrà scene di violenza e nudità


I videogiochi di una volta erano davvero delle cose di poco conto se paragonate alle meraviglie che infestano le console attualmente sul mercato. Ogni titolo ormai, anche quello che vorrebbe trascinarci di nuovo nel passato utilizzando la grafica in 2D e una meccanica di gioco di stampo retrò, preserva sempre alcuni aspetti che non possono far altro che ricondurlo ai tempi attuali in cui i giocatori smaliziati hanno bisogno di quel tocco in più.

Personaggi creati con pochi pixel e giochi che potevano essere terminati in una manciata di minuti erano praticamente all’ordine del giorno, molto lontani dagli standard a cui siamo abituati oggi con una durata minima di una ventina di ore per qualunque titolo e un certo dettaglio grafico e una cura per i particolari pressoché obbligatoria. I giochi di oggi ci donano emozioni, forti sensazioni che potevamo tanto tempo fa soltanto sognare.

Goo Maze, scienziati pazzi e labirinti su Facebook


Le figure degli scienziati pazzi hanno sempre avuto posto grazie praticamente a qualunque mezzo di intrattenimento tra quelli più conosciuti. Tutti noi abbiamo sicuramente letto almeno un libro con un personaggio che poteva essere a tutti gli effetti uno scienziato pazzo, a cominciare dal classico dell’horror Frankenstein in cui uno schizzato inventore diede vita al mostro tra i più famosi nell’immaginario collettivo mondiale, ma la lista sarebbe ancora lunga.

Dal calmo ed affascinante dr. Jekyll nasce il misterioso e pericolo Mr Hyde, un losco individuo che ha preso posto anche al cinema con diverse pellicole che hanno trattato la sua storia in modo diretto oppure semplicemente ispirandosi al celebre romanzo. E proprio al cinema la figura dello scienziato pazzo ha trovato spesso ospitalità, così come nei cartoni animati e nelle serie tv dove è quasi sempre la rappresentazione dell’antagonista di turno voglioso di conquistare ogni cosa.

Netflix, disponibile in America sulla Wii


Qual è il vostro tipo di serata preferita? C’è chi ama uscire e far baldoria, magari organizzare insieme agli amici una serata in un posticino carino per mangiare qualcosa tutti insieme, un panino e qualche gustosissima patatina fritta per poi abbandonare tutto e lanciarsi in pista nel locale più trendy e scatenarsi sulle note delle ultime hit ballabili, trascorrendo così una serata ll’insegna del divertimento e dell’abbandono allo stress quotidiano.

Ma se non siamo tipi così mondani allora ci accontenteremo anche di una bella serata al cinema, immergendoci in una storia importante da seguire attentamente sul grande maxischermo della nostra sala di fiducia, magari commentando a bassissima voce con i nostri accompagnatori sgranocchiando barattoloni formato famiglia di popcorn, comodamente accoccolati sulle poltroncine avvolgenti e spaziose dei multisala che ormai sono spuntati piuttosto ovunque.

FIFA 2009, sfiorata la tragedia tra padre e figlio


Un tempo effettivamente i videogiochi potevano essere, tutto sommato, considerati come dei passatempi un po’ alienanti che non permettevano all’utente di divertirsi insieme ad altri giocatori a causa della meccanica di gioco di alcuni titoli e all’assenza della tecnologia che abbiamo oggi che ci permette di connetterci alla rete e di sfidare persone lontane anche chilometri da noi, senza parlare degli scambi di opinioni ed informazioni tra forum e siti del settore.

Negli ultimi tempi, grazie anche alla struttura e al genere di alcuni particolari titoli, i ragazzi hanno iniziato a divertirsi contagiando con la passione per i videogiochi anche i famigliari, scatenando sfide e simpatiche partite in multiplayer anche con mamma, papà ed altri parenti più o meno stretti, rendendo il videogame come un’esperienza adatta a tutta la famiglia. Peccato che un recente avvenimento di cronaca abbia tinto di nero questo tipo di intrattenimento con la famiglia.

Alan Wake, nuove immagini per lo spaventoso survival horror


Il giocatore medio si è ormai abituato ad una sua pura fetta di terrore all’interno di alcuni particolari giochi che hanno fatto proprio di questo elemento, il fulcro della propria natura, incutendo timore ed ansia nell’appassionato di console che viene preso dal panico ad ogni gemito o urlo che si ode nel silenzio tombale della sinistra ambientazione di turno o viene preso da un briciolo di angoscia ogni qualvolta viene messo dinnanzi ad una porta chiusa che vada necessariamente aperta.

La moda dei survival horror insomma non è assolutamente passata nonostante siano arrivati ormai a quota cinque almeno i capitoli ufficiali della saga che ha portato alla vera e propria creazione del genere da quanto quel primo Resident Evil è arrivato sulla prima generazione di console Sony portando con sé un’orda di zombie ed un successo senza precedenti. Molti da quel giorno sono i cloni più o meno riusciti che sono comparsi all’orizzonte e che ben conoscete.

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Sega, mai più titoli “per adulti” sulla Wii


Una delle compagnie più potenti del mondo dei videogiochi, nonché una delle più longeve e capaci di tirar fuori dal proprio cilindro anche delle brillanti macchine da gioco che hanno infiammato la lotta delle console nel passato, è sicuramente la Sega, la mamma di quel porcospino blu comunemente conosciuto come Sonic che ancora oggi scorazza amabilmente sui nostri monitor senza mai abbandonare il suo forte carisma e la sua cricca di compagni.

La Sega negli anni ci ha regalato delle perle che hanno letteralmente lasciato un segno nell’universo videludico, a cominciare proprio dal simpatico Sonic che ha dato del filo da torcere addirittura al potente Mario, mascotte di vecchia data di una casa di sviluppo forte come la Nintendo. Ma è anche riuscita a divertire con titoli colorati e spiritosi come il vecchio Space Channel 5 in cui una danzereccia protagonista combatteva gli alieni a suon di coreografie.

Red Dead Redemption, nuovi screenshots

Era dei tempi di Sunset Riders che il mondo dei videogiochi non ospitava un titolo western degno di nota. Poi è arrivato Red Dead, ottimo gioco per PS2 ed Xbox prodotto da Rockstar che ad aprile approderà sulle console di ultima generazione grazie ad un promettente seguito intitolato Red Dead Redemption.

In Red Dead Redemption impersoneremo John Marston, un ex fuorilegge che dovrà affrontare il suo passato e fronteggiare tutti i pericoli tipici del vecchio west: dalle pistole alle risse da saloon, dai fucili ai banditi. Il tutto confezionato in maniera egregia e caratterizzato da un gameplay che rende onore ad un genere come il western.

E in attesa di poter stringere il gioco fra le mani, ecco un bel po’ di screenshots che lo riguardano. Vi aspettiamo dopo il salto!

Split Second, un video del folle gioco di corse


Gli appassionati di giochi sportivi hanno davvero una vastità di sottogeneri tra cui scegliere la propria disciplina preferita. Chi si ritiene un fan sfegatato degli sport di squadra allora non potrà davvero lamentarsi visto che su ogni console non mancano affatto delle simulazioni che ci permettano di giocare a calcio rappresentando le squadre mondiali più famose, o ancora dei frenetici titoli di basket in cui palleggiare e lanciare la palla a canestro.

Anche chi ama i giochi di corse chiaramente potrà vantarsi di avere un ventaglio di proposte quasi imbarazzante, andando a toccare vari settori del genere automobilistico, da quello più tecnico e rispettoso della realtà come alcune brillanti simulazioni di Formula 1 in cui la velocità e la giusta dose di acceleratore e freno sono necessarie, fino a quei titoli in cui lo stile arcade la fa da padrone, moltiplicando per mille il sano divertimento ad ogni partita.

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