
Massacrare creature mostruose all’interno dei nostri videogiochi preferiti è sicuramente una delle passioni che maggiormente spingono una fetta di giocatori a preferire l’intrattenimento videoludico ad altre tipologie di passatempi. Sferrare colpi di qualunque tipo, che sia con semplici pugni, con armi bianche decisamente eleganti o torturare con pallottole di ogni tipologia, è insomma uno sfizio che in molti si tolgono con grandissimo piacere.
I giochi con i quali è possibile dar sfogo in modo pacifico e tranquillo a quest’istinto puramente virtuale sono davvero moltissimi, dai titoli contrassegnati dal marchio di survival horror, dopo aver fatto almeno un paio di salti dalla postazione di gioco per il terrore, fino ai più adrenalinici sparatutto che non perdono occasione per farci crivellare di colpi qualunque cosa si muova sull’area di gioco. In merito a questo la saga di Resistance vi dice nulla?
Ci risiamo, era solo questione di tempo, direbbe qualcuno. Direbbero tanti. Stanno dicendo in molti. Il TG1, nel raccontare a modo suo la strage di Oslo con il mirabile tentativo di scoprire le cause (e menomale che esiste un memoriale di 1.500 (millecinquecento!) pagine redatto dallo stesso stragista e pubblicato sul web) che hanno portato Anders Behring Breivik a trucidare più di 90 persone nel suo folle attentato in Norvegia,
Nel corso del Comic-Con 2011 di San Diego, tenutosi nello stato della California durante lo scorso week-end, si è ovviamente parlato anche del franchise di Assassin’s Creed, con un panel appositamente organizzato da UbiSoft per parlare del passato, presente e futuro dell’amata serie degli assassini.



