Recensione: King of Fighters XI

di Gaetano Cutri Commenta

Il torneo per decretare il re dei combattenti è ricominciato per decidere ancora una volta quale sarà il team vincente e dare il via alle numerose sfide che da anni appassionano i fans del picchiaduro in 2D numero uno: King of Fighters. La fantastica saga di giochi di combattimento ormai unga anni e anni ha raggiunto la sua undicesima incarnazione e propone ancora una volta sfide all’ultimo sangue tra personaggi di ogni genere.

>>> I PERSONAGGI

Da sempre il punto di forza di questo gioco è stato sicuramente il numero e la varietà di personaggi che compongono la rosa dei combattenti da utilizzare. Se ci sono volti noti di titoli come Fatal Fury come Terry ed Andy Bogart i due biondi fratelli dal pugno facile, nonché l’avvenente e scosciatissima Mai Shiranui tanto bella quanto letale, King of Fighters XI presenta anche una serie di nuovi acquisti che di certo faranno impazzire i giocatori di tutto il mondo.


>>> GIOCABILITA’

C’è poco da dire in genere sui picchiaduro: basta scegliere un personaggio, magari l’ambientazione in cui farlo combattere e poi dare il via alla carneficina fatta di pugni, calci e, semmai, qualche oggetto contundente come i ventagli taglienti di Mai, eppure King of Fighters XI, come del resto i titoli precedenti della saga, hanno un collaudato sistema di combattimento grazie al quale non si sceglierà un singolo personaggio ma ben 3 che si daranno il cambio in tempo reale nell’arena di gioco.

>>> CONCLUSIONI

Il gioco parla da solo. Basta conoscere un solo antenato di questo nuovo King of Fighters per poterlo acquistare a scatola chiusa. Chiaramente chi non ama il genere e chi si è veramente stufato del 2D e non gioca a nulla che non abbia milioni di poligoni sullo schermo faranno bene a starne alla larga, ma i videogiocatori con qualche annetto in più o fanatici del genere, troveranno di certo una sfida entusiasmante per questo gioco senza tempo.

Voto: 7

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