Great Giana Sisters, il clone al femminile di Mario Bros su Nintendo DS


Accade molto spesso nel mondo dei videogiochi che un titolo di successo renda inevitabile la corsa delle varie case di sviluppo concorrenti a prendere il toro per le corna e sfruttare la moda del momento presentando dei titoli dello stesso genere, spesso imitando i pregi del fortunato best-seller sperando così di bissare o addirittura superare il numero di vendite del gioco originario e proporre un titolo gradito al grande pubblico.

Ciò accade oggi ma è sempre successo anche quando le console sul mercato non vantavano una varietà di titoli così enorme come l’abbiamo ora e quando le macchine da gioco non offrivano chissà quali caratteristiche tecniche da sfruttare per creare dei giochi rivoluzionari. Infatti chi ha qualche anno in più o è appassionato di storia del videogioco, ricorderà la vicenda che c’è stata dietro la pubblicazione del gioco intitolato Great Giana Sisters.

Suikoden, il primo capitolo della saga arriva su PSN


Gli appassionati di giochi di ruolo possono ormai contare su una moltitudine di titoli capaci di accontentare una vastissima gamma di gusti. Infatti la sconfinata tipologia che comprende l’ampio genere dei giochi di ruolo permette a chiunque di poter trovare un titolo adatto alle proprie esigenze favorendo quindi il lato puramente dinamico, scovando i giochi che prediligono la componente d’azione o ancora chi ama i giochi di ruolo di scuola nipponica.

C’è chi ama i combattimenti casuali e perdere tanto tempo ad aumentare d’esperienza per sconfiggere quel maledetto boss, o ancora chi vuole meditare anche giocando e cerca titoli strategici in cui anche gli spostamenti sull’area di gioco vanno calcolati in base a diversi fattori. E’ proprio uno dei giochi di punta di questo genere che presto tornerà a far parlare di sé nella sua veste originaria, con quel capitolo da cui è iniziato tutto.

Prinny Can I really Be the Hero?, nuovi dettagli sullo spin-off di Disgaea


Sono moltissime le saghe di giochi di ruolo che hanno animato la vivace e non ancora soppressa vita di una console particolare e preziosa come la Playstation 2. Nessuno può mettere in dubbio che alcuni tra i migliori capitoli di Final Fantasy, sia a livello grafico che per pura struttura di gioco e per varietà ed interesse del cast protagonista, appartengono senza ombra di dubbio alla ludoteca di cui la seconda generazione di console Sony può vantarsi.

Ma non è soltanto Final Fantasy a regnare incontrastato nell’olimpo dei giochi di ruolo per Playstation 2, infatti oltre a molte altre saghe che hanno dato lustro alle capacità della console, altri titoli sono nati, cresciuti e sono stati molto apprezzati dal pubblico, per esempio la saga di Disgaea, il gioco di ruolo strategico ad ambientazione vagamente diavolesca che prende un po’ in giro il genere lasciando inalterato il potere di un genere come quello a cui appartiene.

Categorie PSP

Mana Khemia Student Alliance su PSP sarà la versione riveduta e corretta del primo titolo per PS2


C’era una volta una saga di giochi di ruolo che portò una ventata d’aria fresca nel genere approfittando di un interessante sistema di creazione di oggetti utilizzabili ed equipaggiabili per i personaggi che componevano il party offensivo e ciò portò alla serie un discreto successo tanto da generare addirittura uno spin-off che ne amplificava le potenzialità facendo rimanere inalterate le ottime qualità di base di cui i giochi erano dotati.

La saga in questione è Atelier Iris, un’intrigante serie di giochi di ruolo sviluppatasi soprattutto su Playstation 2, che può vantare ancora oggi un discreto numero di fan. Da questa serie nacque poi Mana Khemia, una serie di giochi decisamente simili, ambientati in un mondo praticamente identico, che ricalcavano quasi perfettamente la struttura di base dei giochi di Atelier Iris. Questa saga sta adesso per traslocare da Playstation 2 a PSP.

Categorie PSP

PixelJunk Monster, lo strategico arriva anche su PSP


Gli amanti dei giochi di strategia si divertono davvero tanto con i titoli appartenenti al proprio genere preferito. Infatti per loro è sempre uno spasso di volta in volta manovrare la grande mano che veglia su un territorio in difficoltà sfruttando a dovere le risorse di cui può vantarsi e soprattutto tenere sotto controllo i vari attacchi nemici che tentano di depredare le abitazioni e gli averi del nostro popolo virtuale.

Uno dei titoli che recentemente hanno riscosso un discreto successo in versione Playstation 3 grazie a PSN è sicuramente PixelJunk Monster, un gioco che appartiene appunto al genere degli strategici in tempo reale e che, seguendo precisamente la struttura e la meccanica di gioco tipica dei titoli di questo genere, ci permette di vestire i panni di una sorta di comandante di un villaggio dove vivono dei simpatici abitanti di cui prendersi cura.

Categorie PSP

Star Ocean The Second Story su PSP, la diretta evoluzione del titolo Playstation


Fino a qualche anno fa era assolutamente impensabile che una macchina da gioco portatile potesse eguagliare o addirittura superare come qualità, struttura e soprattutto grafica, un gioco disponibile per una console casalinga. Questo era dovuto principalmente al gap tecnico di cui le console da passeggio erano dotate rispetto alla potenza tecnologica di quelle da salotto dove possono essere giocati dei titoli dalle eccezionali potenzialità.

Ma il mercato ha pensato di dare una natura diversa anche alle console portatili sfruttando al massimo le potenzialità di cui sono dotate. Infatti molto presto su PSP, l’ultima console portatile di casa Sony, uscirì un gioco che supererà la sua controparte uscita per la prima generazione di Playstation. Il gioco in questione è Star Ocean Second Evolution e vuole essere una trasposizione riveduta e corretta di Star Ocean The Second Story.

Categorie PSP

Braid, il puzzle game sbarca su PC e forse su Mac e PSN


Quando un appassionato di videogiochi pensa al genere dei puzzle game, probabilmente tra i primi titoli che vengono in mente, spunteranno certamente fuori i classici giochi dove spostare o incolonnare nel modo giusto alcune bolle o delle gemme colorate, se non addirittura dei mattoncini dalle forme più strane per far sì che questi ultimi scompaiano facilmente, completamente una lina orizzontale o abbinando forme e colori identici.

Ma non dimentichiamo che ci sono anche diversi puzzle game in cui le gemmine o altri simboli colorati non sono affatto compresi e per riuscire a portare a termine l’obiettivo che il gioco ci propone non dobbiamo assolutamente far conto sulla formazione di simboli uguali ed adiacenti o centrare con una balestra delle bolle che scendono lentamente dal soffitto. Ne è l’esempio pratico Braid, un puzzle game uscito quest’anno per XBLA.

Categorie PC

Flower, sistema di controllo facile ed intuitivo


Molto spesso gli appassionati di videogiochi si immedesimano nei personaggi che interpretano durante le partite con i propri giochi preferiti scaricando la tensione accumulata da intensive ore di studio per la riuscita di un esame, oppure il semplice ma deleterio stress da lavoro che finiamo per soffrire dopo una settimana di ripetitivo lavoro d’ufficio tra scartoffie e schede da registrare e firmare. I videogiochi possono essere una sorta di cura.

Sembra assurdo ma può essere davvero rilassante infliggere fisicamente danni virtuali al nostro avversario in un turbolento picchiaduro o distruggere ogni cosa che appare sullo schermo nel più frenetico sparatutto disponibile sul mercato. Una distruzione videoludica soffoca una possibile nevrosi reale, ma da oggi non è detto che soltanto i giochi piuttosto dinamici e violenti possono risolvere questi nostri problemi di ansia e di stress.

Brutal Legend, rockettari sanguinari su Xbox 360 e Playstation 3


Quando un team di sviluppo si mette al lavoro è quasi naturale aspettarsi tanta fatica e tanta passione che animano il duro operare sulle varie caratteristiche del gioco per renderlo unico ed inconfondibile, per permettergli di offrire qualcosa in più rispetto alla spietata concorrenza e di avere delle qualità ottime sia dal punto di vista della grafica e delle animazioni che della trama e del sistema di controllo, punti fondamentali per la riuscita di un titolo.

Capita però che un gioco praticamente alle ultime fasi di sviluppo rientri nella line-up di una compagnia che intende pubblicarlo, ma che quest’ultima per alcuni motivi faccia tristemente marcia indietro. E’ successo proprio con la Activision Blizzard che ha rifiutato prima del lancio un gioco intitolato Brutal Legend, un titolo che sicuramente farà parlare di sé perché racchiude tutto quello che di solito un genitore non vorrebbe in un gioco per il proprio figlio.

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