Alan Wake, un video ci mostra il gioco in azione


Il mondo dei survival horror, quelle particolari varianti dei giochi d’avventura colme di terrore e di elementi altamente inquietanti, da sempre ci ha regalato dei grossi salti dalle nostre postazioni di gioco e ancora oggi, con i pretesti più svariati ci incute ancora fortissimo timore, che sia un fantasma apparso all’improvviso in modo totalmente inaspettato, che sia uno zombie assetato di sangue che riesce a distruggere la porta della camera in cui avevamo trovato un nascondiglio.

Nessuno è mai totalmente al sicuro se diventa il protagonista di un survival horror, lo sanno bene tutti quelli che abbiamo guidato attraverso sentieri oscuri e tenebrose città apparentemente abbandonate, ma in realtà infarcite di creature orripilanti uscite direttamente dalla fantasia malata di alcuni programmatori, e ancora nuovi eroi più o meno improvvisati si armano di quel che possono per sventare la minaccia da incubo per completare la missione che il gioco richiede.

South Park Let’s Go Tower Defense Play, dal cartoon a Xbox Live


La famiglia dalla carnagione giallastra che imperversa ormai da oltre un decennio nei palinsesti mondiali ha fatto davvero il botto trasformando quello che poteva in apparenza sembrare un cartone animato destinato ad un pubblico più adulto, un vero e proprio fenomeno generazionale che non smette mai di stupire e di sorprendere gli spettatori con storie decisamente interessanti e divertenti e tutta la carrellata di tipici personaggi che abbiamo imparato ad amare puntata dopo puntata.

Se i Simpson sono tra i protagonisti più apprezzati riguardo questo tipo di prodotti televisivi, non bisogna dimenticare anche tutti gli altri telefilm animati simili che sono spuntati nei nostri tubi catodici. Tra i tanti che hanno fatto la propria comparsa, ad imporsi per uno stile politicamente scorrettissimo ed affrontando temi anche scottanti per l’attualità mondiale, va senz’altro ricordato il buffissimo e cattivissimo South Park che da qualche anno ci fa compagnia in tv.

Ashes Cricket 2009, oggi in uscita


Per le compagne dei più accaniti sostenitori del gioco del calcio, i mesi estivi sono la panacea per tutti i mali sopportati durante le lunghissime domeniche passate in solitudine a causa delle partite di campionato che costringono i fidanzati tifosi a correre nelle curve degli stadi armati di sciarpe e di striscioni per dare conforto e coraggio alla propria squadra del cuore, ignorando quindi le richieste delle proprie partner di passare i weekend in modo diverso.

Ma a quanto pare i mesi estivi possono essere comunque occupati da altri tipi di competizioni visto che allontanato lo sport seguito dal vivo, c’è sempre una variante, quanto meno videoludico che può rimpiazzare la solitudine creata dagli stadi ormai vuoti e dalle televisioni che non trasmettono più le partite delle varie serie e lasciano l’appuntamento alla prossima stagione quando un nuovo campionato ha inizio e un nuovo tifo è necessario.

Mini Ninjas, un gioco ironico sugli assassini giapponesi


Il fascino del mistero è sicuramente un elemento importante per far sì che un personaggio appaia, agli occhi di chi ammira le sue avventure, come un eroe intrigante e vincente e sempre legato ad un lato oscuro che arricchisce la sua personalità elevandolo rispetto ai classici supereroi che si nascono esclusivamente dietro un’identità secondaria atta a salvare la terra da mille pericoli e da personaggi malvagi pronti a mettere in atto i propri piani criminali.

Tra le figure di spicco che proprio del mistero hanno fatto la loro bandiera, ci sono i ninja, dei particolari combattenti del Giappone antico che si presentano come longilinee figure dall’agilità quasi non umana e dalla grande affinità col mondo delle ombre e dell’oscurità, tanto da riuscire nascondersi anche dietro un semplice spazio non baciato dalla luce in paziente attesa di poter compiere la propria missione e di ritornare alla base come se niente fosse accaduto.

Final Fantasy XIII: qualcosa sta cambiando… la grafica!

Inutile negarlo, nessuno di noi trova accettabili i tempi – quasi biblici – impiegati da Square Enix per sviluppare l’ultimo capitolo di Final Fantasy. Eppure, a giudicare, dagli screenshot che stiamo per vedere insieme, l’attesa potrebbe essere servita a qualcosa.

Pare infatti che il colosso nipponico abbia impiegato tutto questo tempo a perfezionare in maniera evidente la grafica del gioco rispetto a quella che era un anno fa. Guardate il confronto tra uno stesso frame del Final Fantasy XIII dell’agosto 2009 e quello del giugno 2009 e giudicate voi stessi:

Le migliorie, sia dal punto di vista delle luci che da quello dei particolari (capelli in primis), sembrano notevoli. Ma non è finita qui, dopo il salto vi aspetta un altro interessante confronto.

Mothership Zeta, l’espansione di Fallout 3 in arrivo su Xbox Live


Ci sono alcuni temi ricorrenti che il mondo dei videogiochi si trova ampiamente ad ospitare, creando una sfilza di giochi pressochè tutti simili l’uno all’altro visto che finiscono per condividere la solita storia di base, ma al tempo stesso ricchi di pathos e di forti emozioni visto che se così spesso utilizzata, la trama anche se banale risulta sempre interessante ed ottima per delle modifiche anche piccole pur di essere la rampa di lancio di un nuovissimo videogame.

Tra le tante storie che si ripetono ormai da decenni, sicuramente quella dell’invasione aliena è una delle più conosciute. Esseri verdi e letali oppure grigi dai grandi occhioni neri e dall’aria pericolosamente inquietante, sono all’ordine del giorno tra i cattivi di moltissimi sparatutto ma anche di formidabili avventure in cui il nostro scopo è proprio quello di sventare dei piani criminali da creature venute direttamente da un altro pianeta con poco simpatiche intenzioni.

Alan Wake, in uscita soltanto la versione Xbox 360. E quella per PC?


La magia di un genere relativamente nuovo come quello dei survival horror non è mai stata in calo, permettendo ad un buon numero di titoli appartenenti a questo filone di fare la propria comparsa su ogni console esistente sfruttando il terrore di una scena degna di un film inquietante e una musica coinvolgente e spaventosa che aumenta così il grado di pathos e di ansia anche soltanto nell’aprire una porta chiusa che potrebbe celare una camera con chissà quale orrore in essa contenuto.

Molti sono i nemici che ci è capitato di dover evitare o affrontare nella vasta serie di giochi appartenenti a questo genere, dai mitici zombie del capostipite della nuova era dei survival horror come Resident Evil fino ai tormentati fantasmi di Project Zero passando per le immonde creature partorite da menti instabili come quelle dei programmatori di Silent Hill. Ma i survival horror, come ben sapete non si limitano alle saghe più famose visto che un nuovo esemplare sta per vedere la luce.

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