Petizione contro legge per la tutela dei minori nella visione di film e videogiochi

di Edoardo Gioe Commenta

Da qualche tempo è visibile, su un sito aperto appositamente da Multiplayer.it, una petizione che chiede l’abolizione di un progetto di legge del quale si sta discutendo per adesso che vorrebbe istituire un Comitato nazionale con il compito di “controfirmare” la classificazione europea dei videogiochi (PEGI).

Il disegno di legge, prevede che qualsiasi videogioco debba essere classificato da un comitato nazionale apposito prima di poter esser venduto in Italia. La classificazione, sarà aggiuntiva al sistema PEGI Europeo.

La petizione, volta all’attenzione della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e al Ministero delle Comunicazioni, chiede di rivedere l’istituzione di un sistema del genere perché ritenuto inutile e deleterio per il mercato italiano. Secondo la petizione infatti, istituire un comitato isolerebbe a tutti gli effetti il mercato italiano dei videogiochi da quello europeo, producendo ritardi nell’arrivo dei nuovi titoli e spingendo i consumatori a rivolgersi a mercati alternativi. Tra le preoccupazioni, figurano la crescita della pirateria online e lo sviluppo del mercato dei videogiochi di importazione.


Dal testo della petizione:

“L’Italia potrebbe diventare l’unico paese in Europa, dove viene imposto un macchinoso sistema di doppia valutazione dei giochi.

Se passerà il Disegno di Legge così ci saranno due conseguenze:

1. discriminazione dei videogiocatori italiani da quelli europei, allungando inutilmente i tempi nei quali gli italiani potranno giocare con i videogiochi, non soltanto quelli “controversi”, visto che la procedura di deposito e di eventuale riclassificazione nazionale è prevista per tutti i titoli senza distinzioni;

2. potrebbe comunque mettere a repentaglio la stessa tutela dei minori, perché la procedura alimenterebbe la pirateria, specie su Internet, e spingerebbe lo sviluppo delle importazione parallele – perfettamente legali – da altri paesi europei dove non vige il sistema del doppio controllo.”

Se da un lato non posso che ritenermi favorevole all’attuazione di un sistema di controllo a tutela dei minori, dall’altro non posso non pensare che istituire una commissione che abbia il compito di aggiungere un ulteriore ‘bollino’ ai giochi italiani sia una mossa fondamentalmente inutile. Sarebbe senz’altro più utile fare in modo che venga rispettato il sistema PEGI facendo pressione negozi e rivenditori ed educare i genitori nelle scelte dei videogiochi da acquistare per i loro figli.

In una realtà nella quale i minori sono in grado di acquistare qualsiasi tipo di prodotto per legge riservato agli adulti (dagli alcolici alle sigarette, ai videogiochi) penso che il problema sia irradicato in una mentalità che di certo non si può combattere con l’istituzione di un comitato.

Chi fosse interessato a firmare la petizione (che al momento della scrittura di questo post ha raggiunto 24325 firme), può farlo qui. Chi invece avesse qualcosa da dire in merito, o qualche esperienza da condividere, può commentare questo post.

Fonte: Multiplayer.it

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