Arrestato perché Lara sguainava le pistole

di Gaetano Cutri Commenta

Quanti di voi si sono innamorati di una delle protagoniste dei nostri videogiochi preferiti? Ok, non sono donne reali, ma si tratta comunque di affascinanti figure molto piacevoli da guardare, spesso create sotto l’ispirazione di una diva americana o di un personaggio famoso realmente esistente, quindi perché vergognarsi di apprezzare anche una donna che esiste soltanto in versione virtuale?

Uno dei personaggi femminili che maggiormente ha attanagliato l’attenzione del pubblico videoludico ma non solo, è sicuramente Lara Croft, nata come un’Indiana Jones in gonnella sfidando massi rotolanti, orsi famelici e rovine di antiche civiltà scomparse, la popputa eroina è diventata un personaggio di culto per tutti creando un vero e proprio fenomeno di massa che ha scatenato la caccia al gadget più particolare.


Lo sa bene David Williams, un commerciante di computer che, data la sua passione per l’avvenente esploratrice videoludica ha ben pensato di accaparrarsi su Ebay un suo modellino a grandezza naturale da esibire in casa come se fosse un pezzo di arredamento un po’ fuori dalla norma o magari per farsi compagnia con una delle più avvenenti figure femminili del tanto amato universo dei videogiochi.

Tutto sarebbe stato bellissimo se la polizia non avesse fatto irruzione in casa dell’uomo perché vedendo dalla finestra un’ambigua figura con una pistola puntata, hanno scambiato il manichino di Lara Croft per un criminale armato. Le forze dell’ordine, scoperta la verità, per niente imbarazzati, invece di scusarsi hanno arrestato l’uomo e messo in cella per diverse ore. Per Lara Croft si può anche finire in gattabuia!

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