Giochi della memoria: Comix Zone

di Gaetano Cutri 3

Capita spesso che il mondo dei fumetti ed il mondo dei videogiochi si sposino alla perfezione. Dopotutto è molto frequente che un appassionato di divertimento elettronico abbia una certa predisposizione di gradimento anche per i manga giapponesi, i fumetti italiani oppure per i comics americani, famosi soprattutto per aver proposto una carrellata di supereroi che oggi stanno rivivendo nuova vita al cinema.

Nel vecchio passato videoludico e precisamente nell’era a 16 bit di casa Sega, sul Mega Drive, purtroppo già nei suoi ultimi anni di vita, arrivò un gioco che non è una trasposizione da un fumetto esistente, bensì una sorta di fumetto ricreato sottoforma di videogioco visto che le varie ambientazioni di gioco sono rappresentate da una sequenza di tavole e vignette tipiche dei fumetti che noi tanto amiamo.


Il protagonista di Comix Zone è Sketch Turner, un disegnatore di comics che, mentre svolgeva il suo lavoro durante un temporale, a causa di un terribile fulmine viene scaraventato magicamente tra le pagine della sua storia. Purtroppo non si trattava di un fumetto Disney tranquillo e colorato ma di una storia che prevedeva l’invasione della Terra da parte di famelici alieni che così Sketch dovrà combattere per uscire dal fumetto.

Un’idea decisamente interessante ed innovativa per creare un gioco a metà strada tra un action game ed un picchiaduro con uno stile di gioco totalmente innovativo grazie alla surreale ambientazioni di gioco che vede il passaggio del protagonista da una vignetta all’altra. Sketch poteva utilizzar anche degli oggetti ma le sue armi migliori erano i suoi pugni e i suoi calci. Sarebbe carino riproporre un gioco simile con la tecnologia di oggi.

Commenti (3)

  1. nessuno puo battere il famoso comix zone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>