Thatgamecompany, la mamma di Journey abbandona la compagnia

di Gaetano Cutri Commenta


E’ recente il suo arrivo sul Playstation Store dopo aver provocato tantissima curiosità sulle possibilità offerte da quest’evento. Il mistero che aleggiava intorno ad un titolo prezioso ed invitante come Journey è insomma davvero una rarità per quel che siamo abituati invece a scoprire, giorno dopo giorno, su alcuni titoli di punta che impreziosiscono le collezioni di giochi delle nostre console, ma è stato anche un punto forte della sua pubblicità.

La presenza di queste creature vagamente inquietanti ma leggiadre e fluttuanti come nuvole nel cielo, deserti sterminati che fanno da ambientazione primaria al titolo hanno insomma fatto di Journey un titolo da avere assolutamente, quanto meno per scoprire qualcosa di più sulla sua natura dopo il grande mistero che ha preceduto il suo arrivo. Peccato che probabilmente non vedremo mai un seguito di questo gioco a causa di un movimento importante alla thatgamecompany.


La compagnia di sviluppo che infatti si è messa al lavoro per far arrivare questa piccola chicca su Playstation Store ha recentemente perso proprio uno dei suoi co-fondatori, ovvero Kelle Santiago, per scelta della stessa autrice. Il termine della lavorazione di Journey, progetto sul quale aveva messo molto impegno ha infatti rappresentato anche la voglia di scoprire nuove strade e mettersi a lavoro su nuove idee per conto proprio.

Kelle Santiago aveva partecipato anche alla creazione di titoli altrettanto inusuali come i poetici Flow e Flower, titoli caratterizzati da una grandissima creatività e decisamente tra i più strambi ed originali disponibili sulla terza generazione di Playstation. Menti creative come quella della Santiago sono sicuramente il pane per far andare avanti il saturo mercato videoludico di oggi: speriamo di poter conoscere presto le sue nuove mosse.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>