Angry Birds come il Super Mario Bros del nuovo millennio

di Redazione 3

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Le console casalinghe al giorno d’oggi hanno sempre un gran valore per quanto riguarda il settore dell’intrattenimento videoludico. Non c’è appassionato che non si diverta in casa con i giochi disponibili per il proprio gioiellino, che sia un nuovo sparatutto su Xbox 360, che sia un titolo sportivo tutto da gustare sulla Wii o che sia un frenetico picchiaduro disponibile sulla Playstation 3. Insomma ad ognuno il suo divertimento.

Sono già anni però che le console portatili offrono delle simpatiche alternative, sia per il comodo gioco in casa, sia per portarsi sempre con sé il proprio titolo preferito, grazie alla numerosa varietà e alla validissima offerta di giochi disponibili per queste macchine. Eppure ancora più di recente c’è un altro mezzo di intrattenimento che si è imposto fortemente, ovvero l’uso di smartphone e tablet per il gioco e il merito è soprattutto di un titolo in particolare.


Non è più strano vedere persone anche un po’ più in là con gli anni divertirsi con un iPad oppure smanettare allegramente con il proprio iPhone non soltanto per lavorare o comunicare, ma anche per godersi uno dei tanti giochi disponibili. Tra questi uno si è dimostrato davvero magnetico, non soltanto per i giocatori incalliti, ma anche per chi non era solito divertirsi con una di queste applicazioni: stiamo parlando del fenomeno Angry Birds.

Con oltre 100 milioni di download, una cifra davvero impressionante, Angry Birds sta rivoluzionando il mondo del videogioco. Secondo il vicepresidente del settore vendite di Sourcebits Brian Meehan, Angry Birds sarebbe il nuovo Super Mario Bros: come lo storico gioco della Nintendo, il titolo della Rovio sta calamitando l’attenzione anche delle persone non abituate a divertirsi con i videogiochi e sta spostando l’attenzione anche delle grandi major sul mercato degli smartphone e delle tablet. Cosa non sono capaci di fare degli uccelli arrabbiati!

Commenti (3)

  1. secondo me si tratterebbe solo di un gioco ben commercializzato.
    Diciamocelo è un gioco come ce ne sono migliaia in flash in rete e altrettanti indie.
    Nessuno si ricorda negli anni scorsi Braid? oppure loco roco? e plant vs zombie?
    tutti giochi iper sponsorizzati fino al voltastomaco che hanno venduto tantissimo…inutile le major hanno capito che anche giochini relativamente poco impegnativi possono fruttare tanti soldi se ci si investe in pubblicità…

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