Giochi della memoria: Streets of Rage

di Gaetano Cutri 4

Quando vi ho parlato di Final Fight in questa rubrica dedicata ai titoli che hanno fatto la storia del mondo dei videogiochi, mi sono un po’ lamentato per l’assenza di un genere che è ormai morto del tutto. I picchiaduro a scorrimento sono stati infatti totalmente sostituiti dai picchiaduro ad incontri dove è necessario battere un solo avversario senza seguire un percorso definito per incontrare il boss di turno.

Se Final Fight, oltre che per sala giochi era un titolo di punto per il compianto Super Nintendo, la controparte Sega aveva un altro grandissimo gioco che sosteneva fortemente questo graditissimo genere: il suo titolo era Bare Knuckle. Non fate quelle facce perplesse, è normale che non vi ricordiate di un titolo del genere perché da noi è arrivato con lo storico nome di Streets of Rage.


Strade di furore, un titolo forte e d’impatto esattamente come si presentava il gioco in questione. Partendo da una strada periferica bisognava, esattamente come in Final Fight, percorrere una fantomatica città in attesa di incontrare il cattivane di turno e dargliele di santa ragione. Il gioco poteva essere affrontato in modalità singola o con il supporto di un amico.

I personaggi selezionabili erano 3: Adam dalla scura carnagione era poco consigliato perché caratterizzato da una lentezza esasperante ma anche da colpi forti e potenti. Axel era il belloccio della situazione, biondo e sportivo con caratteristiche medie. Blaze invece la donzella della compagnia, tanto avvenente quando letale e velocissima. Streets of Rage ebbe così tanto successo che arrivarono ben 2 seguiti di cui vi parlerò la prossima volta.

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