Giochi della memoria: Streets of Rage 2

di Gaetano Cutri 1

La scorsa settimana vi abbiamo parlato di Streets of Rage, nome europeo per Bare Knuckle, celeberrimo picchiaduro a scorrimento, genere ormai dimenticato che, come il nome quasi ispirava, fece furore sulle console a 16 bit e più precisamente sul mitico Sega Mega Drive divertendo i giocatori di mezzo mondo scorrazzando per la città alla ricerca del boss da pestare a dovere.

Il grandissimo successo del primo episodio fece nascere, appena un anno dopo, il seguito che risultò ancora più amato del primo visto il grande salto a livello di grafica che caratterizzò appunto Streets of Rage 2. I personaggi che nel primo episodio erano di dimensioni alquanto ridotte e di certo non davano grandissima soddisfazione con le animazioni, lasciarono il posto ad un grande dettaglio dei protagonisti.


La storia vede uno dei protagonisti del primo capitolo in pericolo: infatti Adam viene rapito e i due compagni del primo episodio, Axel e Blaze si mettono in moto per salvarlo. Non saranno da soli in questa nuova avventura visto che saranno accompagnati da 2 nuovi protagonisti: Skate ovvero il fratellino di Adam, piuttosto veloce ma dalla scarissima potenza fisica, e Max, amico di Axel che si presenta come una vera montagna umana.

A partire da questo capitolo ogni personaggio ha un attacco letale che se andato a segno sacrifica un po’ dell’energia: un piccolo prezzo da pagare per liberarsi da un attacco combinato dei nemici. Streets of Rage 2 viene ricordato anche per un particolare dettaglio, infatti la versione europea del gioco è passata sotto le forbici della censura visto che il calcio volante di Blaze in Europa risulta piuttosto casto nonostante la minigonna, mentre in Giappone tutti hanno potuto notare le mutandine bianche che spuntavano dalla succinta mise della combattente! A parte questo dettaglio, Streets of Rage 2 può essere considerato il migliore della serie.

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