Il papà di Alon in the Dark al lavoro su un nuovo titolo


Chi l’ha detto che le più grandi menti creative nel mondo dei videogiochi appartengano soltanto alla nazionalità giapponese oppure a quella americana? E’ indubbio affermare che molti dei grandi creatori di videogiochi appartengano a questi due grandi imperi nel settore dell’intrattenimento videoludico, anche perché le varie compagnie di sviluppo sono dislocate specialmente in questi paesi, ma non è giusto fare di tutta l’erba un fascio.

E’ sbagliato dimenticare invece dei grandi nomi, magari meno famosi dei grandissimi autori legati ai titoli più noti nel settore videoludico, ma comunque meritevoli di un certo prestigio per aver portato su console dei giochi che ancora oggi ricordiamo con il sorriso sulle labbra. Voi tutti probabilmente ricorderete Little Big Adventure, un gioco decisamente particolare che fece parlar molto di sé ai tempi della sua uscita, grazie alla sua originalità.

Miyamoto, giochi Nintendo del 2009 meno divertenti


Uno dei personaggi di punto del mondo dei videogames è sicuramente Shigeru Miyamoto. Un vero asso nel suo lavoro di ideazione e trasporto dalla sua mente creativa a gioco finito delle sue idee sempre vincenti, capaci di aver portato su console delle vere perle che ancora oggi riescono a divertirci ed entusiasmarci, facendoci fremere dell’impazienza per ogni nuovo capitolo delle avventure più famose annunciato e lontano ancora ad arrivare sugli scaffali dei negozi.

Inutile dire che grazie al genio di Shigeru Miyamoto noi abbiamo avuto la possibilità di conoscere Mario, l’idraulico italiano per eccellenza del mondo dei videogiochi che ci ha regalato grandissime emozioni collegate non soltanto ai suoi vecchi platform del passato, ma anche a mille avventure nonché simpaticissimi giochi di varia natura, dai picchiaduro fino ai titoli sportivi. Ma Miyamoto si è rivelato un signore anche in situazioni non proprio felici.

Twilight, scelta di marketing sbagliata non aver pubblicato un gioco del film


Abbiamo più volte trattato come argomento lo stretto rapporto che intercorre, molto spesso, tra il mondo dei videogiochi e quello del cinema, dando la possibilità, ai più famosi eroi del grande schermo, sia per quanto riguarda cartoni animati sia per film con attori in carne ed ossa, magari conditi con effetti speciali visivamente spettacolari, di apparire in forma digitalizzato sulle nostre console, creando ulteriori avventure sempre seguitissime.

Chi ama un particolare film e possiede a casa una console per videogiochi, infatti è spesso spronato ad acquistare il relativo titolo per rivivere la storia che al cinema ha incantato milioni di persone e di poter comandare i vari personaggi introdotti dalla pellicola. Ma a quanto pare ci sono anche delle particolari eccezioni, effettivamente inspiegabili, che non hanno visto trasformare un blockbuster delle sale in un gioco per console in tempi recenti.

Lego Harry Potter, il video del filmato introduttivo


E’ una notte buia ma una luna splende in cielo limpida e bianca. Una specie di moto volante scarrozza sulla strada contornata da aiuole in fiore una specie di bestione barbuto dall’aria non troppo intelligente. L’omone grande e grosso si appresta a raggiungere due figure coperte da lunghi mantelli e strani cappelli a punta, che portano in braccio un neonato con una strana cicatrice a forma di fulmine sulla testa, pronto per essere affidato agli zii naturali.

Il bambino cresce, diventa un ragazzo adolescente e quelle persone strane che in una notte di qualche anno fa lo portarono ancora in fasce si fanno risentire, richiedono ancora la sua presenza per la frequentazione di una particolare scuola a cui soltanto una ristretta cerchia di persone giovani può partecipare, e lo fanno recapitando una lettera che viene brutalmente ignorata dai genitori adottivi del piccolo. Cosa vi ricorda questa storia?

La PSP festeggia cinque anni


La lotta tra le console casalinghe è sempre stata un must nella storia del videogioco. Da sempre non c’è quasi mai stata una vera supremazia di una console piuttosto che un’altra, tranne nel periodo in cui le prime due generazioni di console Playstation diedero un forte scossone all’intera comunità videoludica, offrendo sempre ai giocatori un’opzione di scelta tra almeno due potenti macchine con preziosi giochi in esclusiva, fornendo dubbi e forti emozioni.

La lotta tra le console portatili è stata invece sempre posta in secondo piano a favore della guerra principale tra macchine da gioco da salotto, ma mai come quella tra gli attuali gioiellini attualmente sul mercato, la battaglia per decretare il numero di vendite maggiori, la possibilità di avere titoli in esclusiva ed un certo indice di gradimento da parte degli appassionati di sempre, dei nuovi curiosi sul mondo delle console e dei giocatori occasionali, è particolarmente densa.

Categorie PSP

Yakuza 3, niente extra e molte censure


Sembra inutile ormai insistere su una goccia che fa ogni volta traboccare un vaso ricolmo di ingiustizia e di attese perenni da parte di noi poveri giocatori occidentali che siamo costretti, praticamente ad ogni golosissima uscita di un titolo prodotto e sviluppato nell’affascinante paese del sol levante, ad attendere i classici tempi biblici per poter mettere le mani su un titolo nuovo di zecca, quando invece i nostri colleghi dagli occhi a mandorla possono usufruirne subito.

Questo è un problema che ci portiamo dietro da tanto e che si ostina a ripetersi con grande frequenza, spesso non permettendo addirittura ad alcuni titoli particolarmente promettenti, l’uscita in una versione maggiormente comprensibile. Per fortuna però, passati i classici mesi di attesa, il gioco che tanto si fatto desiderare a noi ci arriva tra le mani, spesso, con una buona dose di extra pensata proprio come risarcimento per l’antipatica attesa.

Final Fantasy XIV, le razze e le tribù dei personaggi [gallery]

Sul sito ufficiale di Final Fantasy XIV sono stati pubblicati tutti i dettagli relative alle razze di personaggi disponibili nel nuovo MMORPG di Square Enix per PS3 e PC. Si tratta di una versione riveduta e corretta delle cinque razze presenti in Final Fantasy XI (il primo GDR online della serie) con nomi diversi e divisioni in tribù.

Ciò fa sì che in Final Fantasy XIV ci siano la bellezza di dieci razze differenti. Se ne volete sapere di più, trovate una loro descrizione qui sotto e delle immagini che le riguardano dopo il salto. Buon divertimento.

  • Hyuran: sono degli umanoidi divisi in due tribù, quella degli intelligenti  Midlanders e quella dei robusti Highlanders.
  • Miqo’te: somigliano a dei gatti e le loro tribù si dividono in Keepers of the Moon, che vivono solo di notte, e Seekers of the Sun, attivi solo di giorno.
  • Elezen: degli elfi suddivisi in Foresters, i classici elfi, e  Shaders, elfi dell’oscurità.
  • Roegadyn: forzuti individui suddivisi in clan di marinai Seewolf e guardiani del vulcano Lohengarde.
  • Lalafell: piccoli adorabili elfi suddivisi in tribù di Plainsfolk e Dunefolk.

Squashing Pumpkins, difendiamo le zucche su Facebook

Molte volte nella storia dei videogiochi abbiamo avuto a che fare con dei personaggi strani che spesso venivano partoriti dai peggiori dei nostri incubi, o meglio quelli di astuti programmatori pronti a tirar fuori dai propri cilindri delle terribile creature ispirati ai mostri classici o a qualcosa di mai visto prima, dando vita quindi ad una serie di affamati non-morti pronti ad assaggiare le nostri carni tenere o a terrorizzanti fantasmi che appaiono dal nulla.

Sono soprattutto i survival horror i giochi che incutono più paura tra tutti quelli presenti nelle collezioni di ogni console, ma non sempre i mostri vengono introdotti nei titoli di nuove e vecchie uscite visto che a volte il clima inquietante che riescono a creare viene abbandonato per cedere il passo ad atmosfere molto più distese, partorendo giochi che hanno soltanto il compito di farci fare qualche sonora risata, nonostante, appunto, i protagonisti normalmente paurosi.

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