Mafia torna per la nuova generazione di console

di Gaetano Cutri Commenta


Nel 2002 uscì un gioco molto chiacchierato dal titolo Mafia che ebbe un certo impatto mediatico sia per il tema trattato (che effettivamente può risultare un po scabroso), sia per le innovazione che poteva portare ad un genere di gioco, quello degli action in terza persona, che fino all’epoca era rappresentato solo da infinite carneficine di nemici.


Mafia uscì per console come Playstation 2 ma la sorpresa grande fu per la versione PC che presentava una grafica impeccabile ed una serie di caratteristiche specifiche non indifferenti per far girare un gioco che contava su un motore grafico molto dinamico sia per le suddette scene d’azione sia per la grafica senza paragoni di cui poteva fregiarsi.



Mafia torna per la nuova generazione di console come Xbox 360, con un seguito intitolato banalmente Mafia 2 che ci permette di fare un salto di un paio di decenni catapultandoci dai caotici e gangsteriani anni ’30 del primo capitolo nei più tranquilli anni ’40 e ’50 dove dovremo però ancora una volta fare i conti con gangster e mafiosi nell’America di quegli anni tra saparatorie ed inseguimenti in auto d’epoca.


Quello che caratterizzava maggiormente Mafia era l’ambientazione di certo poco sfruttata soprattutto da titolo di questo tipo. L’action in terza persona spesso evoca giungle infestate, location al chiuso buie e fredde con nemici che ci spuntano da ogni dove, mentre in Mafia c’è una sorta di eleganza che scaturisce da ogni situazione e l’utilizzo di auto relative all’epoca in cui il gioco si svolge aiuta senza dubbio l’impatto in positivo.

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