Giochi della memoria, Fatal Labyrinth

Vestire i panni di un condottiero spavaldo e temerario è quasi sempre una costante nei giochi d’avventura disponibili per le console del presente e chiaramente anche quelle del passato. La figura dell’eroe che non deve chiedere mai così come quella del ragazzo non esattamente adatto a rivestire questo ruolo si trovano sempre al centro di sventurate situazioni in cui mostrare il proprio valore per riscattare le sorti di una città e salvare vite in pericolo.

Ciò era soprattutto ad appannaggio di giochi disponibili sulle console a 16 bit ed appartiene esattamente a questa tipologia di titoli Fatal Labyrinth, un gioco che arrivò nei primissimi anni ’90 sulle console di allora marchiate Sega. L’ambientazione non era esattamente una di quelle più gioviali e leggere mai apparse nel mondo videoludico visto che eravamo in missione in una specie di tetro castello chiamato Dragonia.

Nuovi dettagli sul sistema di controllo di X-Blades

Lara Croft è uno di quei personaggi che ha cambiato il modo di vedere un videogioco espandendo un idolo del divertimento videoludico ad icona sociale, a fenomeno di costume conosciuto anche a chi di videogiochi non capisce nulla, turbando tutti i maschietti con le sue forme virtuali decisamente generose e simpatizzando verso il pubblico femminile grazie alla sua grande forza mista alla leggiadria e alla dolcezza dei movimenti.

Dante è invece un uomo tenebroso e temerario. Un personaggio affascinante e maledetto, un vero eroe del nuovo millennio che non si muove mai se non ha dietro le sue file pistole e le sue spade affilate come rasoi per fare a fettine tutti i suoi nemici. Avvolto sempre nel suo mantello rosso fuoco, i suoi occhi coperti dal ciuffo di capelli bianchi sono carichi di forza e coraggio. Sia Dante che Lara sono due icone che potrebbero essere presentate in un unico gioco.

Molyneux tesse le lodi di Final Fantasy VII

Peter Molyneux è un nome che forse non vi suggerirà nulla nell’immediato, ma possiamo dirvi che si tratta di una delle menti a cui dobbiamo molti tra i nostri videogiochi preferiti. Molyneux è un programmatore e disegnatore di giochi specializzato quasi esclusivamente nel genere di giochi in cui ci troviamo ad impersonare una divinità o comunque siamo al comando di una terrao una regione, come Popolous.

Tra gli altri giochi che a sviluppato possiamo citare anche Black & White, Business Strategy e The Movies e negli ultimi anni ha effettuato un passaggio dalla casa di produzione Bullfrog Productions per lavorare con la Lionhead Studios, compagnia con cui attualmente ancora collabora. Viene considerato un uomo di gran valore nell’industria del videogioco ed appunto per questo conta molto anche il suo parere in fatto di gradimento degli ultimi titoli sul mercato.

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