
C’è un grande handicap nel mondo dei giochi di ruolo, o almeno così lo vedono molte persone che già di loro non gradiscono più di tanto la struttura dei role playing game e che non riescono a trovare grosse differenze tra un capitolo e l’altro delle saghe più importanti visto che, la maggior parte di esse, riesce ad esistere soltanto con un uso smodato dello stile fantasy, con tutti gli stereotipi del caso che le case di sviluppo intendono inserire.
Nessuno riesce a sopravvivere a questa pratica, nemmeno la gloriosa serie di Final Fantasy che effettivamente, oltre a qualche elemento vagamente fantascientifico, del fantasy fa largo uso. Eppure una serie di respiro puramente nipponico è riuscita da sempre a farsi notare per uno stile che si diversifica in modo decisamente profondo da tutta la massa, proponendo piuttosto qualcosa di più dark ed oscuro. Avete già capito di chi stiamo parlando?
FIFA 12
Il team polacco CD Projekt torna a parlare della sua creature prediletta, la saga di giochi di ruolo