
In principio ci fu Disgaea, una delle più valide soprese per la console Sony, un gioco di ruolo di stampo puramente fantasy ma che strizzava l’occhio al mondo dei fumetti e dell’animazione giapponese grazie ad uno stile che ricordava molto i cartoni animati, elemento ben presente anche per le numerose sequenze animate che facevano da relazione tra una battaglia e l’altra, nonché le illustrazioni che apparivano durante gli attacchi meglio riusciti.
E poi c’erano loro, i simpaticissimi personaggi provenienti dal mondo infernale, ma in realtà dalle tonalità vivaci e colorate, tanto da non apparire assolutamente spaventosi, ma dannatamente divertenti da utilizzare per vincere le varie battaglie che man mano ci andavano presentate, sconfiggendo alcuni personaggi che poi potevamo ricreare facendo diventare nostri alleati degli abili ladri o delle streghette particolarmente brave negli attacchi a distanza.




