
Ryu e Ken hanno fatto storie nei loro preziosi kimono tradizionali, tutti intenti a darsele di santa ragione insieme a tutta la combriccola di personaggi che da vent’anni animano le lotte furiose dei vari capitoli che compongono la saga di Street Fighter, tra cinesine tutto pepe con gambe letali quanto conturbanti o lottatori di sumo che a dispetto della grande massa corporea riescono anche ad essere agili quanto potenti in battaglia.
Ma chi l’ha detto che soltanto omaccioni nerboruti, gentili donzelle apparentemente innocenti ma in realtà pericolose quanto soldati armati fino ai denti e pittoreschi cavaliere pronti ad un duello all’arma bianca possono essere gli unici personaggi con cui darsi battaglia nel mondo dei videogiochi? Chi ha qualche annetto in più conoscerà sicuramente la saga di Twisted Metal che sostituisce alle persone in carne ed ossa dei possenti veicoli.



