
Spesso le case di sviluppo non si accorgono degli errori, spesso addirittura grossolani, che possono minacciare la bontà di alcuni titoli magari tanto attesi dai giocatori di tutto il mondo. Chi non ha mai provato un gioco di ruolo accorgendosi di come i combattimenti casuali troppo frequenti davano troppo filo da torcere ai giocatori meno avvezzi a questa tipologia di titolo e quanti picchiaduro si sono presentati con un risicatissimo numero di protagonisti?
Quello che le software house non capiscono è spesso proprio il desiderio degli utenti di ricevere, secondo le altissime aspettative montate ad arte nei tempi di attesa spesso lunghi, dei giochi che rasentino la definizione di perfezione, sia sotto il punto di vista della giocabilità, sia dell’approccio grafico grazie alla potenza tecnologica delle macchine su cui girano i nostri gioiellini. Rage ad esempio è stato un gioco parecchio sfortunato sotto questo punto di vista.



