Come in un talent-show con Boogie Superstar

Negli ultimi anni la televisione si è sempre di più riempita di una nutrita schiera di programmi che si prefiggono lo scopo di mettere in luce le capacità di intrattenimento di un gruppo di persone, molto spesso di età davvero giovane, per allenare le proprie abilità canore, recitative e danzerecce e trasformarli in futuri personaggi del mondo dello spettacolo capaci di tenere bene il palco ed affrontare il pubblico sempre più esigente.

Moltissime sono le trasmissioni dedicate a questo genere denominato da alcuni talent-show, basta guardare l’ultimo arrivato X-Factor oppure il sempreverde Amici di Maria De Filippi per nominare una scuola che offre un insegnamento davvero completo, ma il mondo videoludico che da sempre ha gli occhi aperti su tutti gli altri universi paralleli, compreso quello della tv, poteva mai restare indifferente davanti a questo fenomeno?

Categorie Wii

This is Vegas, a spasso per una Las Vegas virtuale

Una componente fondamentale dei videogiochi, oltre ad una trama ben delineata ed appassionante sotto molti punti di vista e chiaramente una schiera di protagonisti dal forte carisma che possono essere ben riconosciuti ed amati dal pubblico videoludico, è anche l’ambientazione di un gioco a contare moltissimo per la riuscita di un titolo e nella lunga storia dei videogiochi, di location diverse ne abbiamo viste proprio tante.

Un tempo c’erano le classiche ambientazioni che rendevano simili un po’ tutti i titoli disponibili visto che per esempio ogni platform doveva quasi necessariamente avere lo stage che si espandeva nella classica foresta incantata, per poi dare spazio allo stage ambientato nelle gelide terre artiche, fino al livello ricolmo di vulcani e di lava o magari quello spaziale dall’atmosfera futuristica, senza dimenticare quello marino o balneare.

Dal tavolo alle console torna il gioco del Monopoli

Visto che siamo ancora in estate è complicato pensare ad una rimpatriata con amici al chiuso divertendosi con i cari vecchi giochi da tavolo. Ma pensando già alle organizzazioni delle prossime feste natalizie oppure al modo di trascorrere in allegria le prossime giornate piovose che annienteranno la felicità delle giornate di sole caldo ed avvolgente che abbiamo ora, di certo ci verrà in mente una nutrita lista di giochi da tavolo con cui poterci sollazzare.

Uno dei primi che vi verrà in mente sarà sicuramente, oltre al mitico Trivial Pursuit che scatena litigi a più non posso per una domanda troppo complicata o una risposta troppo facile, è sicuramente il caro vecchio Monopoli, un gioco classico che più classico non si può che hanno provato sicuramente tutti almeno una volta nella vita, scatenandosi nella compravendita di fittizie case ed alberghi nelle strade presenti nel gioco.

Diventiamo animal-sitter con The Sims 2 Apartment Pets

Per evidenziare gli sviluppi che il mondo dei videogiochi ha compiuto dalla sua nascita fino ai nuovi esponenti dei vari generi dell’intrattenimento videoludico presenti oggi sulle nostre console, si potrebbero fare moltissimi esempi, ma tanto per soffermarci su di uno in particolare, si può notare quanto per esempio il mondo di The Sims abbia espanso il suo fortunato e redditizio potenziale ampliando gli orizzonti a più non posso.

Presentato come una sorta di simulazione con il primo titolo della saga, man mano con espansioni varie e nuovi capitoli, The Sims si è fatto strada soddisfacendo il bisogno del giocatori di ricreare una vita virtuale e seguire lo sviluppo del proprio personaggio a 360 gradi, dalla ricerca del lavoro fino alla cura della persona e delle proprie relazioni sociali fino a trasformare un timido single in un marito e padre affettuoso.

In arrivo i mostri mangioni di Prey The Stars

Ormai non ci possiamo più stupire per l’uscita di un gioco particolare, di una periferica nuova di zecca che mette in una luce del tutto diverso la giocabilità di un titolo altrimenti piuttosto anonimo e dall’acquisto evitabile e nemmeno se ci troviamo di fronte un titolo tipicamente giapponese, di quelli che un tempo non sarebbero nemmeno arrivati qui da noi ma che ormai riescono a varcare i confini portando un po’ di sana follia anche da noi.

Probabilmente è proprio a quest’ultimo esempio che il gioco di cui vi parleremo fa parte visto che la follia c’entra senza ombra di dubbio. Il titolo in questione è Prey the Stars e si tratta di un nuovo gioco di prossima uscita per Nintendo DS che sfrutta al meglio le capacità di giocare in multiplayer che la console portatile può offrire visto che tutto il gioco si concentra sulla sfida contro altri 3 personaggi a noi simili.

Impariamo divertendoci con la serie di Brain Quest

Se non siete ancora proiettati nel mondo del lavoro e state ancora affrontando le annose fatiche della scuola o magari anche dell’università con tutta la montagna di compiti da svolgere, di problemi da risolvere, di interrogazioni dietro l’angolo e di compiti in classe a sorpresa, di certo saprete che avere una buona infarinatura di nozioni di base è importante per affrontare al meglio questo tipo di prove.

In special modo sui banchi di scuola, per avere una conoscenza leggermente più approfondita delle varie materie, si ricorreva ai bignami, i libretti che condensano quello che libri di testo ed enciclopedia enunciano in modo più prolisso, oppure quelle schede che impongono domande probabili ai vari test che lo studente dovrà superare. Proprio sul filone dell’utilizzo di quelle schede utili per tenersi preparati, nasce una nuova serie di giochi per Nintendo DS.

Armed Assault avrà un seguito per PC

Molto spesso nel mondo dei videogiochi nascono dei pregiudizi che vogliono alcuni generi in particolare privi di una trama di fondo che possa appassionare al punto tale di rendere unica l’esperienza di gioco a 360 gradi. A soffrire di questo forte handicap sono spesso gli sparatutto, in special modo quelli in prima persona che spesso sono effettivamente creati soltanto con l’intento di radere al suolo tutto ciò che si vede sullo schermo.

Se vestiamo la tuta mimetica di un militare in missione segreta, oppure se indossiamo lìarmatura futuristica di un marines che ha l’obiettivo di distruggere una misteriosa invasione aliena, lo scopo degli sparatutto in prima persona è solo quello di sparare a più non posso verso tutto ciò che si muove, cercando di uscire illesi dallo scontro al fuoco. Ma non tutti gli FPS possono avere carenze di questo tipo al contrario di quello che si pensa.

Braid, un puzzle game dove il tempo conta

Lo stereotipo classico del videogioco richiama a grandi linee la trama che caratterizza buona parte delle favole e delle storie a lieto fine che vedono protagonisti principi e principesse. La dama figlia del re viene costantemente presa di mira dal cattivo di turno venendo rapita da indifesa ed intimorita qual è, con lo scopo di essere salvata dal regnante senza macchia e senza paura, con o senza cavallo bianco, pronto a recuperarla.

Il lieto fine è sempre dietro l’angolo con la sconfitta del boss malefico e rapitore e con l’innamoramento istantaneo del principe temerario da parte della principessa nuovamente libera di scorazzare per il suo regno incantato. A grandi linee sarà questa la storia che sarà anche alla base di Braid un puzzle game in 2D dallo stampo vagamente retrò anche grazie alla sua grafica bidimensionale che è disponibile per il download su XBLA.

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