Ghostbusters, la versione europea slitta ai primi di novembre


Forse di notte vi capita di svegliarvi di soprassalto perché ai piedi del vostro letto scorgete un’ombra sinistra che non vi da pace e vi incute dell’insano timore. O ancora vi capita di sentire il rumore incessante di pesanti catene proveniente dalla soffitta, segno che qualcosa o meglio qualcuno molto inquieto non riesca a trovare pace e abbia tanta voglia di farci venire a sapere della sua presenza, rendendoci subito attivi nel trovare un modo per mandare via la sgradita figura.

Il modo più semplice è sicuramente quello di rivolgersi a loro, i mitici Egon, Ray e Peter, i fantastici protagonisti di uno dei film culto degli anni ’80 con cui molti di noi hanno passato intere serate in compagnia dei propri amici a ridere e scherzando guardando le memorabili scene di cui la pellicola originale è intrisa. Stiamo chiaramente parlando dei Ghostbusters, i favolosi acchiappafantasmi cinematografici che tra terrore e ironia hanno allietato un’intera generazione.

Monster Finder, mostriciattoli catturati su Nintendo DSi


In principio era il Nintendo DS, una fortunatissima console portatile della Nintendo che, reduce dalla popolarità di una macchina da passeggio, per così dire, funzionale e conosciuta come il Gameboy, è riuscita a bissare il grande successo con una serie di innovazioni davvero interessanti ma soprattutto con una serie di giochi, tra sequel rinomati e titoloni nuovi di zecca, che hanno ammaliato i giocatori di tutte le età con storie strabilianti e unici stili di gioco.

L’idea del doppio schermo se in alcuni giochi non è esattamente ben utilizzata, mostrando magari solo una mappa in una sezione e l’azione di gioco vera e propria nell’altra, in altri è funzionalissima allo scopo, suddividendo in modo perfetto l’azione permettendoci di tenere a disposizione tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno. Ma il Nintendo DS ha da poco subito una nuova evoluzione per rendere il prodotto ancora più appetibile agli utenti che ancora non lo possiedono.

King of Fighters XII, svelati due nuovi personaggi


Il mondo dei picchiaduro è stato uno di quelli ad aver maggiormente cambiato il proprio assetto durante il lungo sviluppo dell’universo videoludico. Il genere infatti ha preso varie forme a seconda della potenza della console su cui i giochi venivano sviluppati e seguendo sempre le mode del momento che volevano di volta in volta modifiche di tipo tecnico o di stile, per non parlare dei personaggi e della possibilità di utilizzare o meno armi al posto delle mani nude.

Dapprima i picchiaduro a scorrimento fecero la loro grande figura con titoli magnifici del calibro di Final Fight che spopolò in special modo in versione cabinato per le sale giochi, senza parlare della saga di Streets of Rage tutta dedicata alla console Sega dell’era 16 bit che trovò il suo apice nello splendido secondo capitolo, raggiungendo vette probabilmente finora insuperate per un titolo di quel tipo. Ma il genere andava via via modificandosi ancora, trasformandosi in picchiaduro uno contro uno.

Beaterator, Timbaland sbarca nel mondo dei videogiochi


Il nome Timothy Zachery Mosley probabilmente non vi dirà nulla visto che l’artista in questione è conosciuto con il suo soprannome che ha portato alla celebrità grazie al suo instancabile lavoro di musicista e produttore che in special modo durante lo scorso anno, ha permesso a molti artisti di fama già eccellente, di accrescere il numero delle vendite dei propri dischi, nonché di attirare un numero di fans maggiore, ispirati dalla buona musica che queste collaborazioni riuscivano a creare.

Il nome d’arte con cui questo personaggio si presenta al grande pubblico è Timbaland, uno dei più quotati uomini di musica americani che deve la sua nascita artistica a Missy Elliot, visto che la cantante notò il suo potenziale da quando, in giovanissima età, si dilettava ai piatti della console da dj. Da lì molta gavetta e grandi soddisfazioni, hanno portato Timbaland a conoscere nuovi personaggi e ad essere uno dei più ambiti artisti musicali del momento.

Zelda Spirit Tracks in America da dicembre, ma in Europa?


Tutti noi conosciamo, come mascotte di casa Nintendo, il popolare personaggio che è stato uno dei capostipite di una serie infinita di platform che hanno tentato di bissare il grande successo dei suoi primi capitoli ormai risalenti a molti, molti anni fa. Stiamo chiaramente parlando di Mario, l’idraulico di origini italiane che con i suoi tipici colori rosso e blu mostra il suo bel faccione ancora su molti titoli che fanno parte della collezione delle nuove console.

Se prima infatti era un semplice personaggio bidimensionale, con l’arrivo della nuova dimensione, Mario ha sconvolto il suo stile ed è passato alle avventure ben più complesse ma dannatamente divertenti, nonché ad una serie di giochi decisamente fuori dal comune, come party games adatti a tutta la famiglia insieme a tutta la sua combriccola, ma anche a delle divertentissime ed appassionanti corse su piccoli veicoli in vari circuiti più o meno usuali.

Devil May Cry Collection, Dante vuole imitare Kratos?


Ha superato brillantemente lo scoglio delle oltre dieci milioni di copie vendute considerando tutti i capitoli che hanno visto la luce in questi anni e che pian piano hanno portato al grande successo l’intera saga. Rappresentata da un personaggio pieno di carisma e di grande spessore, caparbio e senza nessun tipo di paura, dotato sia di armi da taglio sia di spaventose pistole con cui prendersi cura dei letali nemici che si parano sul suo cammino.

La saga in questione, come avrete probabilmente capito, è quella di Devil May Cry, il brillante gioco d’azione della Capcom che vede in Dante il suo principe oscuro. Un personaggio a metà strada tra il mondo del male e quello del bene, un lungo cappotto rosso che non gli impedisce di avere una prorompente agilità durante i forsennati combattimenti che il gioco ci permette di vivere avanzando nelle oscure ambientazioni che ormai ben conosciamo.

Abandonware: 10 siti dove trovare vecchi giochi gratis

 Il fascino dei giochi di qualche anno fa è inestimabile, non dobbiamo certo essere noi a spiegarvi il perché. Piuttosto, abbiamo deciso di iniziare questa nuova settimana proponendovi una – speriamo interessante – lista composta da 10 siti dove trovare vecchi giochi gratis. Dagli abandonware che girano sotto DOS ai videogame che per un motivo o l’altro non sono mai approdati sul mercato, c’è davvero di che divertirsi. Possiamo garantirvelo.

  1. Abandonia: come suggerisce il suo nome, questo sito contiene un mucchio di abandonware. Si tratta di tutti quei giochi di vecchia data per DOS resi disponibili gratuitamente dopo che il loro copyright è scaduto, e ce ne sono oltre 1.000 che non aspettano altro che essere scaricati.
  2. DOS Moseum: un vero e proprio museo virtuale che si prefigge come scopo principale quello di non far cadere nell’oblio i vecchi giochi per DOS. Ne contiene oltre 1600 scaricabili gratuitamente.

Heavy Rain, necessarie concentrazione e analisi per capire a fondo il gioco


Nell’affollato calderone che è il mondo del videogioco ci sono davvero moltissime tipologie di titoli che riescono ad accontentare qualsiasi tipo di gusto e di esigenza di ogni videogiocatore. C’è per esempio lo sparatutto più frenetico o il picchiaduro più estenuante, dei giochi che impongono dei ritmi serrati ed un dito molto veloce, adatto a premere il grilletto al momento giusto o ad eseguire dei devastati attacchi per infliggere danni all’avversario di turno.

Ma ci sono anche dei giochi in cui invece l’immedesimazione e il contatto emozionale con la storia è decisamente il fulcro del titolo stesso, mettendo in secondo piano a volte l’attenzione alla grafica e soprattutto la freneticità dell’azione. Può accadere questo per esempio in uno stealth game in cui le pause tra un’azione e l’altra possono essere lunghe, oppure in un survival horror dove le forti emozioni regnano sovrane, con il timore di incontrare aberranti creature varcando una porta chiusa.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.