Marvel VS Capcom 2, Hulk e Zangief in un trailer speciale


Il mondo dei picchiaduro ha più volte fatto sentire la sua voce grazie ad alcune saghe di grandissimo successo che riescono a tenere incollati al monitor milioni di appassionati grazie a delle caratteristiche importanti come un buon uso delle tecniche di attacco e del sistema di controllo e soprattutto con la possibilità di offrire una buona varietà di personaggi con carisma da vendere che sono entrati nel cuore dei giocatori di tutto il mondo.

Spesso poi il settore dei picchiaduro ha ospitato degli esperimenti che finora sono stati brillantemente premiato dal pubblico visto che riescono a far conoscere e ad adattare mondi apparentemente opposti ma incredibilmente convincenti una volta associati. E’ infatti accaduto più volte che una famosa serie di picchiaduro ospitasse degli ospiti illustri spesso pescati da altri contesti, come personaggi legati ad altri generi o addirittura estranei al mondo dei videogiochi.

Fallout: New Vegas, quello che ci aspettiamo

 Dopo aver rilasciato una quantità notevole di espansioni per Fallout 3, Bethesda Softworks ha annunciato il nuovo capitolo dell’oramai celebre RPG post-apocalittico in Aprile. A pochi mesi dall’annuncio ufficiale la nostra voglia di conoscere i particolari di questo nuovo episodio è alle stelle. Purtroppo sappiamo veramente poco riguardo ai nuovi particolari che caratterizzeranno il tanto atteso seguito, ma nessuno ci impedisce di riordinare le idee e di cominciare a capire a cosa andiamo incontro.

Prima di tutto New Vegas è stato annunciato per PC, Xbox 360 e Playstation 3 il 20 Aprile ed è previsto per il 2010. Bethesda ha confermato che ci dobbiamo aspettare “lo stesso tipo di gioco”, ma che non sarà un sequel. Inoltre il gioco verrà sviluppato da Obsidian Entertainment: gli stessi di Star Wars Knight of the Old Republic II: The Sith Lords, Neverwinter Nights 2 e Alpha Protocol.

Uno Contro Cento, qualche possibilità per la versione italiana su XBLA?


Se ci capita di accendere la tv in questi giorni ci renderemo conto che a parte qualche raro programma che prende il via proprio nella stagione estiva, il tubo catodico è sempre più inquinato da un mare di repliche e di prodotti per l’intrattenimento comunemente definito low cost visto che il numero di persone ferme davanti alla tv cala drasticamente, facendo rinunciare però a chi è costretto a casa, un degno utilizzo del televisore di casa propria con trasmissioni interessanti.

Si sai, i format vincenti vengono lanciati prettamente nel periodo almeno autunnale in modo che possano vantarsi di un bacino d’utenza maggiore rispetto a quello estivo, ma a volte capita anche che dei giochi a premi lanciati durante i mesi più caldi, riesca ad interessare in modo particolarmente convincente. Uno fra questi è probabilmente quello che condusse Amadeus qualche tempo fa e che prendeva il titolo di “Uno contro cento”, direttamente dal format Endemol.

Dragon Age: Origins, il vero ritorno degli RPG

 La Bioware, per dimostrare quanto le scelte personali influiscano sul gameplay di Dragon Age: Origins, ha rilasciato una demo post-E3 dove possiamo ammirare due tester che percorrono la stessa sezione di gioco. I due giocatori usano diverse impostazioni di party e compiono scelte assolutamente differenti. A demo conclusa non si può non avere la certezza che questo sarà un evento memorabile nella storia degli RPG e quindi non esitiamo a darvi molte più informazioni a riguardo.

Per chi non avesse idea di cosa sia Dragon Age: Origins, è un gioco molto simile al famoso ‘RPG Baldur’s Gate di circa 10 anni fa. Lo stile Dungeons & Dragons è inconfondibile, ma per chi ancora non se ne è fatto un’idea diciamo che stiamo parlando di un gioco nel quale ci ritroveremo all’interno di un mondo fantastico, quasi tolkeniano. In questo mondo potremo creare il nostro personaggio, il quale incontrerà compagni, nemici, persone e molti mostri. Il bello però verrà quando dovremo fare delle scelte (in questo caso molto spesso) che scriveranno il nostro destino e ci porteranno a vivere centinaia di avventure.

Left 4 Dead 2, l’orda torna su console

 Left 4 Dead 2 si differenzia molto dal suo predecessore? Beh, no. Anche se vi sono novità riguardo alle armi, agli zombie e agli scenari, il gioco resta lo stesso. Forse è proprio per questo motivo che l’incantesimo del primo episodio non si spezza neanche nel secondo. Grazie alle orde di zombie, e alla frenesia del gameplay, il gioco resta sempre lo stesso entusiasmante FPS che non possiamo fare a meno di goderci fino all’ultimo zombie massacrato.

Dopo aver provato la demo purtroppo possiamo solamente dire che gli sviluppatori non ci hanno voluto svelare gran che. Le novità che possiamo segnalare all’interno dello stralcio di gameplay sono poche, ma buone. Prima di tutto il nuovo Director AI non si nota molto, ma in certe occasioni si è avuto un miglioramento del comportamento degli zombie. Gli scenari invece sono molto diversi rispetto al primo capitolo.

Madballs, le palle pazze sparano su Xbox Live


Se voi che leggete avete ormai raggiunto quasi la trentina e siete stati quindi dei bambini negli anni ’80, ricorderete sicuramente la sfilza di giochi che erano di moda in quegli anni, lanciati da pubblicità che sono poi rimaste come dei veri e propri miti, giochi che riuscivano a riunire piccoli gruppi di amichetti per trascorrere dei pomeriggi in completo relax con tanto sano divertimento, quando i videogiochi erano ancora quasi solo un’illusione.

Ora siamo abituati ad impugnare il controller e darci da fare salvando principesse rapita, sventando piani criminali, ripulendo dalla feccia nemica interi villaggi o semplicemente dedicarci virtualmente a qualche sport, e il tempo per i giochi materiali, tra quelli da tavolo e quelli che si potevano portare ovunque non c’è davvero più tempo, facendo rimanere solo come vecchi ricordi, quegli indimenticabili modi di divertirci con i giocattoli più strani.

Codies’ Ashes Cricket 2009, testimonial d’eccezione per il gioco


Il mondo della pubblicità è sicuramente uno di quelli più in evoluzione anno dopo anno o addirittura mese dopo mese visto che gli addetti ai lavori devono ogni volta inventarsi nuovi metodi ispirati alle correnti del marketing per poter lanciare prodotti e servizi, nuovi o rinnovati, per permettere ai diretti interessati di poter piazzare al meglio il proprio materiale. C’è una tecnica in particolare che non passa mai di moda e che viene ancora ampiamente utilizzata.

Si tratta dell’introduzione nella pubblicità di un determinato prodotto, di un testimonial, un personaggio famoso che invogli lo spettatore a provare un dato marchio, sfruttando la propria popolarità a vantaggio di chi vende. Questo avviene tranquillamente anche nel mondo dei videogiochi, non solo con i testimonial utilizzati per alcuni spot, ma per dei bei faccioni noti associati a dei marchi più o meno celebri.

Bust-a-Move Live, Puzzle Bubble arriva su Xbox Live


Il mondo dei videogiochi a volte è proprio strano. Quante volte ci è capitato di conoscere un personaggio perché lanciato da un gioco destinato ad una particolare console e poi lo abbiamo visto, completamente snaturato dal suo ruolo, in un altro videogames, catapultato in un contesto che non era assolutamente quello per cui l’avevamo conosciuto, ma che, strano a dirsi, riusciva comunque a donarci delle belle emozioni, forse anche migliori dell’episodio classico.

E’ successo per esempio tantissime volte alla mascotte di casa Nintendo, quel Mario, simpaticissimo idraulico italiano dal baffo sempre in vista e dalla divertente salopette rossa che è partito da un platform game per poi saltellare in varie avventure in tre dimensioni dedicandosi ogni tanto anche a qualche sfida automobilistica con tutta la cricca che si porta dietro, senza dimenticare le frenetiche risse da picchiaduro arcade in Smash Bros.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.