Saw 2, il malefico Jigsaw torna su console


Di film horror ormai il mondo della cinematografia trabocca vertiginosamente e ce n’è davvero per tutti i gusti. Chi non ha apprezzato film indimenticabili come le saghe di origine giapponese che hanno abitato gli incubi di molti di noi che ancora sognano strane ragazzine dai lunghi capelli neri che escono con le ossa scricchiolanti da un pozzo sigillato oppure bambini dagli occhi a mandorla bianchissimi e miagolanti come gatti inferociti?

Ma questa è solo una piccola fetta del panorama orrorifico internazionale che rende onore ad un particolare genere cinematografico molto apprezzato dagli amanti del settore. Se da un lato abbiamo però l’horror psicologico più orientato sull’immaginazione da innescare nello spettatore che nelle scene più esplicite, dall’altro lato abbiamo anche film del terrore decisamente più violenti che fanno dell’effetto splatter e della crudeltà la propria arma principale.

Splatterhouse, un video del protagonsta all’opera


Incantevole ed appassionante, dal dolce sapore antico e piacevole da ascoltare per creare un’atmosfera soft e godibile, magari con una preziosa compagnia piuttosto intima. L’opera può essere una colonna sonora particolarmente adatta a vari contesti, ma a quanto pare uno ci era sfuggito e forse, proprio per il grande contrasto tra musica ed immagini, è stato scelto un brano classico per una parte del nuovo trailer di un gran gioco.

Tanta attesa c’è infatti nei confronti dell’arrivo nei negozi di Splatterhouse, la nuova versione di un classico del passato, quando ancora i veri e propri survival horror non avevano invaso il mercato dopo l’arrivo del primo ed indimenticabile Resident Evil, ma nel calderone videoludico già si potevano ammirare alcune atmosfere particolarmente inquietanti e diaboliche, proprio come quelle offerte dai primi giochi della saga che tra poco verrà riportata alla luce.

Crazy Taxi, presto disponibile su Xbox Live?


Saranno stati molti probabilmente i mestieri che nella vostra infanzia avrete sognato di intraprendere una volta che foste diventati degli adulti. I più fantasiosi avranno di certo immaginato una bella tuta da astronauta da indossare per fare due passi su di un pianeta sconosciuto, mentre altri con il senso del dovere più spiccato, si saranno immaginati con un uniforme da poliziotto o da pompiere, pronti a salvare preziose vite umane.

Chi invece ha sempre avuto il pallino della guida e della circolazione libera nelle strade della propria città, avrà probabilmente sognato di diventare un autista di taxi, magari quando ancora nelle nostre vie circolavano quelle auto tipicamente gialle da un bel po’ sostituite da quelle bianche. Caricare clienti bisognosi di raggiungere luoghi precisi e magari stringere anche amicizia con i passeggeri del caso. Quest’ultima opportunità non accadeva però di certo al protagonista di un vecchio titolo.

Toy Story 3, primo trailer

Come i più cinefili di voi ben sapranno, quest’estate (il 18 giugno negli States e il 7 luglio in Italia), ad oltre dieci anni di distanza dall’ultima volta, tornerà per

BlazBlue Calamity Trigger, uscita prevista per giugno su PSP


Il mondo dei picchiaduro ormai è completamente invaso da una moltitudine di titoli che fanno di tutto per avere la meglio l’uno sull’altro, proprio come una lotta simile a quella che avviene in ognuno dei giochi appartenenti a questo fortunato filone tanto apprezzato da un numero sempre più vasto di appassionati in tutto il mondo. Ognuno infatti può selezionare una sottocategoria del genere in questione, scegliendo il gioco più attinente ai propri gusti.

C’è chi ama la lotta che si avvicina il più possibile alle battaglie delle controparti reali, ed ecco quindi che, con la sua moltitudine di stili proposti, grazie ad una rosa di protagonisti ogni volta sempre ricca di sorprese e di scoperte, un titolo come Tekken può andar bene visto che, oltre ad una serie di chicche come personaggi strambi e curiosi, presenta in modo fedele arti marziali tipiche e rigorose. Ma chi invece ama un briciolo di fantasia nei picchiaduro?

Categorie PSP

Giochi della memoria, Risky Woods


Sono molti i titoli che hanno catalizzato l’attenzione dei giocatori di una volta, di quelli che non hanno scoperto il mondo dell’intrattenimento videoludico soltanto col boom scatenato dalla prima generazione di console Playstation o giù di lì, ma coloro che hanno ormai qualche annetto alle spalle, anche di carriera videoludica, e possono fregiarsi di aver scoperto direttamente nel periodo di uscita, dei piccoli grandi classici.

Tra questi figura sicuramente Ghouls’n’Ghosts, un grandissimo gioco che diventò una sorta di termine di paragone per tutte quelle avventure e per i titoli d’azione che offrivano un’atmosfera fantasy mista a quel filone orrorifico che giustificava temibili ed oscuri nemici che prendevano l sembianze di avvoltoi dagli occhi maligni e spiriti di ogni tipo che non vedevano l’ora di spezzare la nostra armatura e farci perdere la possibilità di raggiungere il nostro obiettivo finale.

WarioWare Do It Yourself, la data di uscita americana


Lo abbiamo maltrattato e lo consideriamo come la vera antitesi di un personaggio amato e seguito che ha reso il mondo dei videogiochi celebre e diffuso grazie alla versatilità del suo ruolo sia all’interno dei classici platform che abbiamo apprezzato all’inizio della sua carriera fino ad arrivare alle vivaci avventure che sono la punta di diamante della nuova console Nintendo, senza parlare della serie di giochi alternativi in cui non si è mai sentito fuori posto.

Il protagonista eccellente di mille avventure, come avrete intuito è Mario, il simbolo indiscusso della Nintendo che tanto fa parlare di sé ancora oggi dopo anni ed anni dall’inizio della sua carriera, ma l’antitesti che stavamo richiamando prende il nome di Wario, quel buffo personaggio in circolazione già da un po’ che indossa una sgargiante mise gialla e viola e si presenta con degli arcigni baffoni a zig zag che mettono in guardia per il suo carattere burbero.

Effetto 3D nei videogames, secondo Sony una vera rivoluzione


Immaginate un picchiaduro della vecchia guardia fedele alla classica bidimensionalità come ci abitua ancora oggi una saga mai tramontata come quella di Street Fighter in cui la famosa banda di lottatori se le suona di santa ragione muovendosi su di un unico asse ed effettuando coreografici attacchi speciali e scatenando scintillanti sfere di energia verso l’avversario. Ora chiudete gli occhi ed immaginate lo stesso gioco al giorno d’oggi.

L’utilizzo della terza dimensione ha sconvolto il genere modificando il modo di intendere il picchiaduro classico, con l’avvento di Tekken e simili che utilizzano altri piani di movimenti e donano un effetto diverso agli stessi lottatori. Stessa sorte è accaduto ai platform che nel passaggio alla tridimensionalità hanno addirittura cambiato genere, rendendo più complessa tutta la struttura di gioco somigliando a vere e proprie avventure in 3D.

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