No Man’s Sky, Sean Murray ci parla delle origini del gioco

di Marco Simile Commenta

Sony Computer Entertainment ha recentemente rilasciato un nuovo interessante video per il titolo in via di sviluppo presso il team indipendente Hello Games, No Man’s Sky. Trattasi di una sorta di dev diary incentrato sulla storia in cui Sean Murray, uno dei fondatori del team, ci guiderà e ci aiuterà a ripercorrere tutta la storia che vi è dietro lo sviluppo del gioco, dagli albori fino ai giorni nostri. “Abbiamo sempre saputo il tipo di gioco che volevamo fare e lo sappiamo fin da prima della nascita di Hello Games” ha dichiarato Murray. “E sapevamo anche che Joe Danger sarebbe stato un trampolino di lancio verso questa direzione”. Lo sviluppo di No Man’s Sky è iniziato all’incirca un anno fa. E’ stato inizialmente nominato “Project Skyscraper” e consiste nell’avveramento di uno dei più grandi sogni di Murray fin dall’infanzia.

“Ci sarà un intero universo da esplorare e si potrà andare dappertutto, ci sarà una navicella sulla quale poter viaggiare e con la quale sparare raggi laser e roba del genere. E’ come l’idea più puerile al mondo per un videogioco. Il tutto è stato alimentato dalla science fiction con la quale ho fatto esperienza da piccolo, attraverso i libri con cui sono cresciuto.” Murray ha poi continuato parlando di obiettivi e contenuti di gioco. “Dare a tutti una navicella spaziale, farli partire da diversi pianeti, dare loro un universo vivo, che respira, che lavora, che dispone di stazioni spaziali, di flotte, polizia militare, razze diverse, tutte che interagiscono tra di loro.” Ognuno inizierà su differenti pianeti ai confini della galassia e, la maggior parte dei giocatori, secondo Murray, avranno l’obiettivo di raggiungere il centro della galassia. E per fare questo sarà necessario migliorare e potenziare la propria nave, aggiornare le proprie armi, il proprio equipaggiamento e interagire con altri giocatori.

“E dietro questa volontà di raggiungere il centro della galassia c’è un gioco, e si continuerà a giocare per raggiungere i propri obiettivi. Ma per un sacco di persone sarà proprio questo il cuore del gioco e l’elemento su cui baseranno il proprio cammino. Molti penseranno ‘Ho iniziato con la più piccola e insignificante nave da un piccolo pianeta sperduto ai confini della galassia e ora sono riuscito a raggiungere il centro della galassia per vedere cosa c’era’ “. In calce potete trovare il video sopra citato. Una buona visione.

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