Giochi della memoria, Frankenstein

di Gaetano Cutri Commenta


Se diamo un’occhiata al mondo dell’intrattenimento, di qualunque tipo esso sia, quindi prendendo in esame il mondo della carta stampata come libri e romanzi, se valutiamo il mondo della celluloide con tutti i film usciti nelle sale o in versione dvd ma anche se curiosiamo all’interno dei giochi disponibili tra le console disponibili attualmente e quelle appartenenti al passato, ci accorgeremo come un mostro in particolare tra quelli classici abbia la meglio.

Di recente è tornato alla ribalta grazie all’interpretazione di Robert Pattison, apprezzatissimo dal pubblico femminile per la sua bellezza, all’interno di Twilight, celebre film ispirato da un best-seller omonimo. Si tratta della figura del vampiro, il fascinoso ma altamente pericoloso conte dai canini lunghi ed affilati pronto a mordere il collo delle sue vittime, ma in alcune versioni anche aristocratico personaggio meno letale ma dotato comunque dello stesso appeal.


Se Dracula e company riescono ad avere la meglio sugli altri mostri classici, il passato videoludico a volte ha dato qualche speranza anche ad altri personaggi dell’immaginario orrorifico mondiale, pescando a piene mani nella letteratura tradizionale e trasformando il romanzo in un gioco per console. Risale ormai a ben quindici anni fa l’uscita sulle console a 16 bit della creatura nata dalla fantasia di Mary Shelley, ovvero Frankenstein.

Creato da uno scienziato avido di potere e poi abbandonato, Frankenstein, guidato da noi, aveva il compito di raggiungere Victor per avere la sua vendetta, e per farlo doveva impegnarsi ad attraversare intere città lugubri e spaventate, minacciato dai bifolchi del luogo armati di forconi e fucili. La sua arma era un bastone che poteva incendiare su speciali fiaccole nonché una sfera di energie negativa. Il mostro più triste che ci sia ha avuto il suo momento di gloria anche su Mega Drive e Super Nintendo.

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