Giochi della memoria, Stimpy’s Invention

di Gaetano Cutri Commenta


Non se ne parla quasi più ormai per fortuna visto che il livello di allarme rosso è per fortuna cessato, ma è chiaro che il disagio per lo smaltimento dei rifiuti è sicuramente uno dei problemi che dobbiamo affrontare in modo realistico in questi periodi e che può creare infinite questioni tra province, comuni e popolazione di luoghi dove questa terribile situazione tocca anche le vie del centro delle città invase da sacchetti e bidoni inutilizzabili.

Sarebbe davvero un sogno inventare qualcosa che possa in qualche modo trasformare tutta quella massa di rifiuti che sono stoccati in luoghi sempre più ormai saturi, in qualcosa di riutilizzabile. Si parla molto di riciclo ovviamente, ed è una pratica che tutti dovrebbero conoscere meglio, ma nel mondo dei videogiochi qualcuno inventò qualcosa di veramente straordinario, pur non riuscendo in pieno nel proprio intento. Si tratta di quegli schizzati di Ren & Stimpy.


Qualcuno di voi probabilmente si ricorderà questi due folli protagonisti di una serie a cartoni animati particolarmente in voga qualche anno fa, una coppia altamente pazza che ha transitato anche più volte nel regno videoludico, ma una in particolare è stata contrassegnata, ai tempi del Sega Mega Drive, con la scoperta da parte di Stimpy, di una macchina capace di trasformare i rifiuti addirittura in cibo. Ma secondo voi poteva andare tutto bene?

Azionando la fantastica macchina da cui nasce la storia di Stimpy’s Invention infatti, si da vita ad una trasformazione decisamente diversa da quella immaginata, ecco perché la coppia scoppiata, con l’aiuto del giocatore di turno, aveva il compito di rimettere tutto in sesto visitando varie location tra il casalingo e il surreale. Fortissima la cooperazione tra i due strambi eroi, capaci di usarsi lanciandosi contro i nemici o verso piattaforme altrimenti irraggiungibili. Un platform ricco della stessa follia che ha contraddistinto i cartoni animati.

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