Giochi della memoria, Saturday Night Slam Master

di Gaetano Cutri Commenta


Quando il picchiaduro iniziava a far bella mostra di sé in tutto il suo splendore, spuntò Saturday Night Slam Masters, un gioco di wrestling che propose anche l’opportunità di sfoggiare sul ring una guest star di tutto rispetto.

La storia dei picchiaduro a scorrimento si è ormai purtroppo completamente esaurita da quando la tridimensionalità ha investito il settore videoludico trasformando quelle piccole meraviglie in cui scazzottate ed attacchi speciali erano all’ordine del giorno, in titoli appartenenti ad altri generi, focalizzando così l’attenzione verso un unico avversario nei picchiaduro uno contro uno, oppure prediligendo altri tipi d’azione scenica.


Tra i capisaldi di quest’apprezzatissimo genere dell’epoca, che magari è anche completamente sconosciuto a chi si è avvicinato alle console soltanto negli ultimi anni, figuravano saghe eccellenti come quella di Streets of Rage, emblema del picchiaduro a scorrimento della Sega, ma anche Final Fight, una valida alternativa in movimento allo Street Fighter della Capcom. Proprio da questa saga, uno dei protagonisti fu scelto per entrare a far parte di un altro titolo.

Non si tratta del biondo Cody e nemmeno dell’agilissimo Guy, personaggi che invece oggi fanno bella mostra di sé all’interno di Street Fighter IV, l’applaudito ritorno della gallina dalle uova d’oro della Capcom, bensì ad essere selezionato per far parte della rosa di lottatori di una simulazione di wrestling fu il forzuto e nerboruto Haggar, dotato di una fisicità che effettivamente si adattava molto bene alla brutalità di un gioco di questo tipo.

Il titolo del picchiaduro a tema wrestling era Saturday Night Slam Masters e fece bella mostra di sé sulle console a 16 bit in commercio ormai un paio di decenni fa. Il tema era ovviamente quello delle acrobatiche esibizioni di maestri del wrestling che permettevano al giocatore anche di sfidarsi addirittura in quattro contemporaneamente per rendere gli scontri ancora più emozionanti e particolarmente furiosi. La presenza di Haggar era il vero pepe del gioco, comunque interessante per i fans del genere.

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