Giochi della memoria, Robocop VS Terminator

di Gaetano Cutri Commenta


Chi ha vissuto appieno gli anni ’80, sicuramente avrà molti ricordi che ancora oggi custodirà nel proprio cuore ma che possono adesso scatenare soltanto qualche sorriso. Chi c’era in quegli anni di certo non potrà dimenticare alcune cotonature improbabili ai capelli come moda prediletta dell’epoca, così come colori sgargianti per tutto quello che riguardava l’abbigliamento, soprattutto le imitazioni che si facevano del prorompente stile americano.

In tv impazzavano personaggi che poi avremmo visto invecchiare al timone di programmi del tutto nuovi, mentre nelle classifiche musicali l’elettronica faceva i suoi primi passi e alcuni artisti arrivavano ai vertici di vendite di dischi come mai più di questi tempi. Sul finire di quegli anni e proprio agli inizi del decennio dei Novanta invece arrivarono due mostri sacri che con grande improbabilità si ritrovarono a gareggiare in un unico videogame.


Oggi è piuttosto comune ritrovare in uno stesso titolo per console alcuni personaggi estrapolati da ambientazioni diverse, marchi di grande successo o saghe ricche di fascino in un miscuglio apparentemente improbabile ma che si rivela in realtà un vero concentrato di divertimento. Non a casa Street Fighter X Tekken ne è un esempio come i vari Smash Bros. Nessuno però si sarebbe mai aspettato di vedere su console Robocop VS Terminator.

Eppure due grandi pilastri del cinema di fantascienza dell’epoca hanno rappresentato i protagonisti di un gioco che ha fatto furore su Sega Mega Drive con una struttura da classico platform/sparatutto nei panni del robotico poliziotto del titolo, pronto a vedersela anche contro il protagonista terminatore che vedeva tra gli interpreti al cinema Arnold Schwarzenegger. Un gioco tutto sommato come tanti altri, ma con una solida base creata da un’ispirazione ferma e di grande richiamo.

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