Giochi della memoria, Legend of Galahad

di Gaetano Cutri Commenta


Pensate siano tutti semplici i compleanni? Basta un soffio sulle candeline poste sulla torta cosparsa di gustosa panna montata e qualche regalo da spacchettare? Aspettate di conoscere le disavventure di compleanno della protagonista di Legend of Galahad.

Tutto sembrava felice nel regno, soprattutto con l’arrivare del diciottesimo compleanno della meravigliosa principessa Lucana, donzella dolce e gentile, amatissima dai suoi regnanti che proprio durante il banchetto concesso per il suo importante genetliaco, riceve una visita piuttosto sgradita ed un grande problema da risolvere. Infatti bussa metaforicamente alla sua porta una maledizione capace di portare un temibile e pericoloso drago a spezzare la tranquillità del suo reame.


Come poter sconfiggere questa negativa presenza e riportare così pace e speranza in un luogo ameno e sereno come il regno di Lucana? Il pensiero vola subito a Galahad, valoroso combattente dell’armata della principessa che viene così mandato, inspiegabilmente da solo, a portare a termine la sua missione, ovvero sconfiggere il terribile drago e permettere alla radiosa regnante di continuare la sua festicciola senza il caldo alitare del lucertolone volante sul collo.

Questa è in breve la storia dietro Legend of Galahad, un gioco che miscelava azione, platform ed avventura con uno stile fantasy e la possibilità, con l’esperienza accumulata, di accrescere anche il potenziale offensivo dalla ridicola arma da taglio posseduta fino a poteri decisamente più adatti per vedersela contro i mille pericolo offerti dal gioco. Di titoli su Sega Mega Drive ce n’erano di certo di migliori, ma per gli amanti del genere, Legend of Galahad poteva comunque vantare uno stile interessante ed una buona caratterizzazione del protagonista.

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