Keiji Inafune lascia Capcom

di Davide Leoni 3

Keiji Inafune lascia Capcom dopo ben 23 anni di fedele servizio. La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno, l’attuale capo del dipartimento ricerca e sviluppo della casa di Osaka lascia abbandonerà il suo incarico alla fine di ottobre.

Da lunedì 1 novembre Inafune sarà un uomo libero e non più legato in alcun modo alla software house che ha contribuito a rendere più famosa che mai.

Keiji Inafune è entrato in Capcom a metà degli anni 80, assunto come designer, il suo primo incarico riguardava la creazione di bozzetti pubblicitari per Gun Smoke. Nel 1987 Keiji da vita al personaggio di Megaman (Rockman, in Giappone) e crea una serie leggendaria.

Negli ultimi anni, Inafune ha lavorato, in qualità di producer, su tutti i giochi Capcom più famosi, come Street Fighter 4, Resident Evil 5, Lost Planet e relativo seguito, oltre ad aver ideato personalmente la saga di Dead Rising, che recentemente ha tagliato il traguardo delle 4 milioni di copie vendute, solo Dead Rising 2, uscito a fine settembre, ha superato agilmente le due milioni di copie vendute in tutto il mondo.

Negli ultimi anni, Keiji Inafune ha spesso espresso opinioni dure sull’industria videoludica giapponese, spiegando chiaramente che, secondo lui, le software house nipponiche sono ormai in crisi di idee e pensano solamente al profitto, senza preoccuparsi dei gusti e delle opinioni dei videogiocatori. In una intervista recente, Keiji aveva espresso la volontà di andare in pensione (ironicamente, si intende), facendo capire che creare videogiochi non è così bello come possiamo pensare noi giocatori.

Il geniale game designer non ha rivelato nulla sui suoi prossimi progetti, ma ha fatto capire che non rimarrà troppo a lungo lontano dall’industria dei videogiochi. Alcune voci lo vorrebbero già accasato in Bethesda, al fianco dell’amico e collega Shinji Mikami (papà di Resident Evil), che recentemente è stato assunto dalla casa americana. Nessuna certezza però, ora come ora questa notizia rimane solo una voce di corridoio.

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