Quentin Tarantino, amore per il Giappone ma non per i videogiochi

di Gaetano Cutri Commenta


Il mondo del cinema ospita un gran numero di interpreti di grande fama capaci di rappresentare gli stati d’animo del proprio personaggio nel migliore dei modi facendo, a seconda delle occasioni, ridere a crepapelle lo spettatore o di fargli scendere una timida lacrimuccia nelle fasi più commoventi di alcuni pellicole. Ma se gli attori dimostrano tutta questa bravura, spesso è merito anche di chi li dirige dietro la macchina da presa.

E’ questo lo scopo dei registi più importanti di tutto il mondo, quello di mettere su pellicola ciò che hanno in mente utilizzando i personaggi scelti durante i casting. Tra i registi più noti al mondo, uno relativamente giovane ha preso il sopravvento in special modo per quanto riguarda la creazione di film d’azione in cui si è dimostrato di essere un vero maestro, tanto da riportare in auge diversi aspetti di un genere che finiva per accartocciarsi sempre su sé stesso.


Si tratta di Quentin Tarantino, una vera e propria garanzia ormai per il mondo del cinema, un uomo i cui film sono sempre attesissimo da un pubblico sempre più numeroso grazie a piccoli grandi capolavori come Kill Bill che ha dato uno scossone all’intera cinematografia, trasformandosi da semplice pellicola in un vero e proprio fenomeno di culto, rendendo indimenticabile Uma Thurman armata di spada nella sua tipica tuta gialla a bande nere.

Nonostante Quentin Tarantino abbia più volte omaggiato il Giappone, terra che ha dimostrato di amare particolarmente, in una recente intervista ha chiaramente affermato come invece sia molto lontano dal mondo dei videogiochi. Al contrario della passione che sicuramente riguarda numerosi spettatori dei suoi film, Tarantino preferisce gustarsi un nuovo film in dvd piuttosto che impugnare un controller e darci dentro con un nuovo titolo. De gustibus..

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