Picchiaduro più strategici? Harada dice la sua

di Gaetano Cutri Commenta


Fin dai propri timidi esordi sulle console di qualche generazione fa, gli esponenti del mondo dei picchiaduro uno contro uno, genere che pian piano è andato a soppiantare in pieno quello dei compianti colleghi a scorrimento che vedono anche on Streets of Rage e Final Fight, pubblicati sulle macchine a 16 bit, degli esemplari di primissima categoria, si sono contraddistinti come tra i più frenetici ed adrenalinici tipi di gioco disponibili sul mercato.

Insomma chi di noi non si è divertito, dopo aver selezionato un lottatore dalla schiera di quelli disponibili, a premere i tasti assolutamente a casaccio per sconfiggere il proprio avversario? Magari quella casualità ha anche permesso l’attivazione di alcune abilità speciali del combattente scelto, ma di certo non tutti sanno perfettamente come governare un accanito lottatore. Chissà che in futuro questo non cambi radicalmente: Katsuhiro Harada, in merito, dice la sua.


Per chi non lo conoscesse, Katsuhiro Harada rappresenta il direttore di una saga importantissima proprio per il settore dei picchiaduro, ovvero quella di Tekken. L’uomo a cui dobbiamo la nascita delle beghe famigliari della dinastia Mishima ha infatti affermato come in futuro il mondo del picchiaduro uno contro uno dovrebbe cambiare, andando a formare una sorta di sottogenere molto più strategico dei titoli che affollano invece le console di oggi.

Pensare alla mossa da eseguire, studiare i movimenti del proprio avversario, quasi come se si fosse davanti ad una scacchiera muovendo cavalli e regine, potrebbe essere una delle chiavi per non rendere definitivamente saturo un genere che effettivamente è altamente sovraesposto un po’ su tutte le console. Già Tekken ai suoi esordi, grazie ai movimenti laterali, ha permesso modifiche sostanziali al genere: dobbiamo aspettarci quindi una nuova rivoluzione?

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