Star Wars: The Old Republic, la prima demo presentata all’E3

di Onitaku 2

Dopo il fantastico trailer rilasciato durante il primo giorno dell’E3 di quest’anno, i team di sviluppo Bioware e LucasArts, hanno dato la possibilità di giocare alla prima demo dell’oramai attesissimo Star Wars: The Old Republic. Il MMORPG andrà a sostituire l’odierno Star Wars Galaxies in tutto e per tutto, ma riuscirà nel suo intento? Il nuovo MMO ispirato a Star Wars sarà in grado di prendere il posto del leggendario SWG?

La demo fà iniziare la nostra avventura impersonando Ayrik, un Bounty Hunter. Il pianeta nel quale ci troveremo è Hutta e la prima sfida da intraprendere è la Great Hunt. Questo evento è organizzato dai Mandalorian per eleggere il miglior Bounty Hunter della galassia e noi, grazie al nostro maestro Braden, siamo i favoriti. L’interazione con il nostro maestro ci dà l’opportunità di assistere ad uno dei tantissimi dialoghi doppiati del gioco che, da quanto dichiarato dagli sviluppatori, saranno routine.In Star Wars: The Old Republic infatti tutti gli NPC e i computer avranno la loro voce doppiata. Inoltre vi saranno filmati nei quali potremo interagire scegliendo la risposta che si avvicina di più al nostro modo di pensare o alla personalità che vogliamo dare al nostro personaggio (in stile Mass Effect per intenderci). In questo particolare caso Ayrik viene introdotto dal suo mastero Braiden a dei personaggi imporanti come il Security Officer e il Capo Tecnico. Potremo rispondere con umiltà o con arroganza e crudeltà.

Dopo le presentazioni Ayrik potrà esplorare Hutta. Vi ricordo che è la prima volta che un pianeta di SWTOR viene esplorato in game. L’atmosfera è veramente cupa e viene caratterizzata da quell’alone d’aria ristagnante. Potremo ammirare il Palazzo degli Hutt protetto dagli schermi dei Fa’athra. Muovendoci abbiamo inoltre la possibilità di provare varie abilità tra le quali il lanciafiamme, ma soprattutto armi a distanza. Le skill sono attivate grazie alla classica hot bar dei MMORPG, ma il tutto sembra molto più fluido del classico combattimento round per round.

Dopo questa breve iniziazione al Bounty Hunter prendiamo il comando di uno Smuggler su Ord Mantell. Nella barra delle abilità abbiamo la skill stealth che, una volta attivata, ci dà la possibilità di essere completamente invisibili e di compiere nuove mosse letali alle spalle dei nemici. L’ultima parte della demo però è decisamente diversa. In SWTOR vi è la possibilità di giocare degli story points nei quali giocheremo delle parti essenziali della storia della Guerra Civile.

Questi flashpoint, cosi vengono chiamati, sono delle istance chiuse da giocare con 2 o più personaggi. Nella demo vediamo un Sith e un Bounty Hunter prendersi cura di un comandante che ha disobbedito agli ordini. Gli sviluppatori hanno dichiarato che il Sith, nella demo, è solamente al livello 8, ma per quello che si è visto è in grado di fare praticamente di tutto. Una volta scelto di uccidere il comandante, dopo un breve colloquio, parte il combattimento. Spade laser, campi di forza e i trucchi del Bounty Hunter animano la scena che purtroppo segna la fine della demo.

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