
C’era una volta, un bel po’ di tempo fa, un gioco che prendeva il nome di Okami in cui il giocatore di turno prendeva addirittura le sembianze della famosa divinità orientale Amaterasu. Non aspettatevi però un abito in stile giapponese e un’acconciatura ben realizzata, nessuna abilità particolare e soprattutto nessun aspetto umano visto che nel gioco la dea era rappresentata dalle sembianze tipicamente canine, o meglio quelle di un candido ed affascinante lupo bianco.
Sicuramente molti di voi l’avranno provato e si saranno innamorati della struttura di gioco che si presentava anche parecchio originale. Infatti in Okami per eliminare i nemici e per soddisfare alcune missioni, il giocatore aveva il compito di disegnare letteralmente dei simboli ben precisi per attivare abilità inaspettate, per ferire gli avversari o creare porzioni dell’area di gioco raggiungendo superfici altrimenti inaccessibili. Riprendete parte di questa struttura ed avrete una chicca futura.
Chi ha approfittato del lancio giapponese di PlayStation Vita, la nuova console portatile di Sony destinata a sostituire la PSP, ha già avuto modo di provare alcune delle caratteristiche nascoste dell’handheld.
La rivista statunitense Game Informer non è nuova ad annunci più o meno sorprendenti. L’ultimo in ordine di tempo è stato il

