Recensione: Thrillville, il seguito di Theme Park

di Gaetano Cutri Commenta

I giocatori più accaniti e con qualche annetto in più alle spalle ricorderanno sicuramente un simpatico gioco strategico gestionale in cui bisognava occuparsi della costruzione e della manutenzione di un parco giochi, dal titolo Theme Park. Beh, è arrivato il seguito di quel divertente gioco, intitolato Thrillville ed attualmente disponibile per Playstation 2.

GAMEPLAY

Visto che si tratta del seguito di Theme Park è facile immaginare che la struttura di gioco non sia cambiata più di tanto, ed infatti il nostro compito sarà proprio quello di costruire su un’area vuota un parco giochi il pù divertente possibile in modo che i nostri clienti siano soddisfatti così quanto le nostre tasche grazie agli introiti che otterremo con i biglietti delle varie attrazioni e tutte le altre attività presenti in qualunque parco giochi


NOVITA’

Le novità principali di Thrillville rispetto al suo predecessore sono varie. A cominciare dal tipo e dal numero di giostre che stavolta è decisamente maggiore e più vario, permettendoci di costruire molte cose, come ottovolanti, piste per i go-kart, attrazioni per gente un po’ più adulta fino ai fast-food e bar per intrattenere la clientela in cerca di divertimento. Il tutto è illustrato all’inizio del gioco attraverso un chiaro ed esauriente tutorial che ci insegnerà come costruire ed amministrare il nostro parco giochi

CONCLUSIONI

Il gioco è senza dubbio molto divertente. Non è facile incappare in uno strategico di questo tipo, divertente e simpatico. La particolarità sta nella varietà del gioco, infatti non avremo solo il compito di costruire e modificare i parametri a seconda delle esigenze del nostro pubblico, ma avremo la possibilità di divertirci anche con alcuni mini-giochi che ci allieteranno tra la creazione di una giostra e l’abbattimento di un fast-food.

Voto Finale: 7

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>