Splinter Cell: Conviction, alcuni particolari post E3

di Onitaku 1

Ne è passato di tempo dall’ultima missione di Sam Fisher, ma finalmente, all’E3 2009, è stato presentato il nuovo capitolo della serie Splinter Cell. Il nuovo titolo è apparso alla Microsoft Conference (successivamente a quella della Ubisoft) e quello che abbiamo potuto vedere è un gioco che potrebbe essere il migliore della saga. Con un nuovo taglio, e la mezza età che si fa sentire, Sam Fisher ha tutta l’aria di essere un George Cloney pronto all’azione, ma soprattutto alla vendetta.

Fisher infatti non è più in servizio e lo scopo di questa sua nuova missione è vendicare la figlia Sarah Fisher. Questo nuovo capitolo ci propone una serie di opzioni niente male: avremo la possibilità di scegliere tra lo stealth e il fuoco aperto. Inoltre gli interrogatori non saranno affatto diplomatici e quindi ci ritroveremo ad infierire sul nemico fino a che non ci fornirà informazioni preziose. Uno dei più grandi cambiamenti apportati al gameplay è senza ombra di dubbio il “Mark and Execute“. Per certi versi è molto simile al VATS di Fallout: ci permetterà di nasconderci dietro porte, angoli o oggetti cosi da scegliere con precisione automatica che parte del corpo colpire. Grazie a questo espediente il gioco si fa molto più veloce e permetterà ai giocatori stealth di non fossilizzarsi in sparatorie non previste.

Dopo 4 anni di sviluppo, Splinter Cell: Conviction è assolutamente un capolavoro per i nostri occhi. Graficamente è superlativo, ma è il dettaglio che ci farà innamorare. Gli sviluppatori hanno dato al gioco più l’aria di un Comic che di un gioco di spionaggio. Ogni volta che interrogheremo qualcuno, per esempio, sul muro appariranno delle parole che riguardano il nostro stato d’animo o dei piccoli filmati ricordo della morte di nostra figlia. Un’altra chicca è la visualizzazione degli oggetti utilizzabili contro i nemici. Ogni volta che entreremo in stealth, nelle vicinanze di guardie o chi che sia, i colori svaniranno pian piano lasciando evidenziati tutti gli oggetti che ci servono per distrarre o mettere fuori combattimento i nemici. Questo è un sistema molto innovativo e che ci dà la possibilità di studiare tutto quello che abbiamo a disposizione in un determinato momento, immergendoci nel gameplay.

Tutti questi elementi all’interno del mondo che circonderà il nostro protagonista fanno si che l’interfaccia venga meno e quindi verremo completamente presi dal mondo che il nostro alter-ego sta esplorando. Preparatevi a uno Splinter Cell fresco e pieno di novità come non ne avete mai visti. Ancora nessuna news per quanto riguarda la Playstation 3, ma non disperatevi.

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