Remedy parla di Alan Wake 2

di Redazione 1

Mentre si attende il lancio di Alan Wake American Nightmare e della versione PC del primo episodio su Steam, Remedy è tornata a parlare di Alan Wake 2 specificando che, se si farà, non richiederà troppo tempo nello sviluppo come accaduto per il predecessore e, ancora una volta, sarà un’esclusiva per piattaforme Microsoft.

Intervistato da Eurogamer, Oskari Hakkinen, responsabile dello sviluppo del franchise ha parlato a 360 gradi del futuro di una delle saghe più controverse e chiacchierate degli ultimi tempi.

Quando realizzammo Max Payne, non potevamo sapere che sarebbe stato un grande successo. Eravamo solo dei giovani in uno studio che crearono un videogioco il quale divenne poi un fenomeno di massa. Eravamo scioccati dalla gente che ci diceva all’E3 che avevamo realizzato qualcosa di straordinario e se ci rendessimo effettivamente conto della cosa. Piacque a tutti. E ci dicevano: “Avete creato un videogioco strepitoso”

Ha detto Hakkinen rivelando anche qualche retroscena sullo sviluppo di Max Payne 2, che inizialmente creò qualche problema perché il primo episodio era stato pensato per rimanere unico, e per questa ragione all’ultimo momento venne cambiato il destino di Mona, la quale divenne poi una protagonista molto importante nel sequel. Per quanto riguarda Alan Wake il discorso è diverso, perché il gioco è stato creato non per essere un episodio a sé stante, ma per dar vita ad un universo il quale potesse ispirare, se necessario, anche altri appuntamenti.

Lo stesso American Nightmare era già nelle menti degli sviluppatori, perché quando si gettano le basi in una certa maniera è più facile attingere dagli elementi principali dai quali trarre poi altre storie, persino differenti dall’originale ma che comunque ne condividano lo stile e le caratteristiche primarie.

Anche per questa ragione lo sviluppo di un Alan Wake 2 sarebbe più rapido del predecessore. Oltre a prendere l’esempio dello spin-off per Xbox LIVE Arcade, il quale ha richiesto appena otto mesi di lavorazione (contro i cinque anni del capitolo principale), Hakkinen spiega che una volta pronti il motore di gioco e l’universo, è poi molto più facile dare vita ad altri appuntamenti.

E se si facesse sarebbe ancora esclusiva Xbox? Molto probabilmente sì. Il capo dello sviluppo del franchise non vuole affermare certezze che poi possono essere smentite, ma non sussistono ad oggi piani per un passaggio al multipiattaforma di Alan Wake.

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