Nickelback: Guitar Hero non permette la formazione di vere rock band


E’ stato uno dei fenomeni degli ultimi anni scalando le classifiche di vendita di ogni tipo e diventando uno dei titoli di punta nelle tabelle di gradimento degli appassionati di videogiochi. Ha portato lustro e novità al genere dei rhythm game probabilmente troppo fossilizzato sul ballo e sul canto nelle versioni karaoke ed ha sconvolto tutti con l’innovativa periferica che moltiplica a dismisura il divertimento e il livello di sfida che il titolo può offrire.

Stiamo parlando chiaramente di Guitar Hero, il best-seller che ha scalzato ogni concorrente beccandosi la palma di miglior gioco musicale degli ultimi anni, se non altro per l’altissimo numero di copie vendute nelle varie edizioni, tra cui spiccano quelle dedicate a varie band di successo come gli Aerosmith simpaticamente digitalizzati. Non mancano anche altri titoli che sfruttano nomi importanti come Beatles e Metallica, ma a qualcuno questo sembra non andar bene.

Square-Enix: non abbiamo preferenze sulle console dove presentare i nostri giochi


E’ una delle case di produzione più amate e seguite di tutti i tempi, capace di sfornare una quantità di giochi abbastanza massiccia ma tutti con una carica di giocabilità e di spettacolarità a livello visivo quasi senza pari permettendo alla grande S di entrare nell’olimpo delle mamme creatrici di videogames. Stiamo parlando della Square-Enix, storica casa nata dalla fusione relativamente recente di Squaresoft ed Enix.

Nella sua lunga carriera sono moltissimi i titoli che è riuscita a piazzare sul mercato dando vita a saghe dalla lunga durata e dall’interesse altissimo per la comunità videoludica. Basti pensare al prestigio che ancora oggi ha e avrà ancora l’irrefrenabile saga di Final Fantasy nata con personaggi pochi pixel e ora pronta a tornare su console con storie dal taglio cinematografico e un cast che garantisce ore ed ore di divertimento inimmaginabile.

Need for Speed…Live!

No, non stiamo per parlarvi di una gara di corse clandestine, ma di “Need for Speed Live”, l’evento che Electronic Arts ha annunciato la scorsa settimana durante il SEMA show

The Gameland – World Console Championship 2008, l’evento romano sta per avere inizio


Quante volte ci è capitato di aver raggiunto nel minor tempo possibile dei punteggi record con il nostro videogioco preferito, oppure quante volte ci è capitato di riuscire a sterminare il maggior numero di nemici in una furiosa lotta online all’ultimo sparatutto in prima persona pubblicato per la nostra console? E quante volte tutto questo avremmo voluto renderlo pubblico per farci lodare per i nostri sforzi e le nostre naturali capacità con il joypad e le console?

Ebbene, tutto questo può diventare realtà con dei tornei appositamente realizzati per mettere in sfida utenti di tutto il mondo che si ritengono in grado di salire sul podio e scartare tutti gli avversari. Un’occasione perfetta per dimostrare le nostre capacità può essere “The Gameland – World Console Championship 2008”, un evento che verrà organizzato a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica dal 6 all’8 dicembre di quest’anno.

Zombie e Call of Duty. Strano, ma vero!

E’ da poco giunta la notizia che il prossimo capitolo di Call of Duty, intitolato “World at War”, includerà, tra gli extra, una nuova modalità di gioco co-op (visibile dopo il salto), nella quale quattro giocatori dovranno vedersela contro orde di zombie nazisti. Si, avete capito bene, zombie! Il contenuto extra, sbloccabile una volta terminato il gioco, permetterà anche di guadagnare crediti con i quali sarà possibile acquistare armi migliori e barricate, utili a difendersi dagli attacchi dei non-morti. L’aggiunta di questa modalità, per quanto strana possa essere per una serie “realistica” come quella di Call of Duty, non può farci che piacere, in quanto sicuramente offrirà, se mai ce ne fosse bisogno, delle ore in più di gioco.

IA e Videogames, la logica umana in una manciata di bit

 Quante volte vi sarà capitato di imprecare contro il vostro avversario virtuale, in una battaglia all’ultimo sangue nel vostro gioco preferito? E quante volte, invece, vi sarete lamentati per la troppa facilità nell’ammazzare i vostri nemici? Ma soprattutto, da cosa è dipeso? La risposta è molto semplice: dall’intelligenza artificiale!
L’IA, spesso molto trascurata dai programmatori nella progettazione di un videogioco, è una tra le caratteristiche più importanti dello stesso, in quanto vero “motore d’azione”. Cosa sarebbe il colossale “Gta 4” senza i suoi migliaia di pedoni che camminano e “vivono” per le strade di “Liberty City” rendendo la città così “reale”? E i vari “Gran Turismo” senza l’acuta intelligenza degli avversari? E…insomma, si potrebbe continuare all’infinito.

James Bond Quantum of Solace sarà ispirato agli ultimi due film con Daniel Craig

Se qualcuno ci dovesse chiedere di pensare ad un agente segreto probabilmente il primo nome che ci verrà in mente sarà quello di 007. James Bond, la spia più affascinante dei lungometraggi americani è senza dubbio, nell’immaginario collettivo, l’agente segreto più famoso ed amato, nonostante i frequenti cambi di volto a causa delle scelte, spesso diversissime di attori che l’hanno più volte interpretato nelle pellicole cinematografiche.

Dall’avvenente Sean Connery, all’aristocratico Pierce Brosnan, James Bond ha sempre avuto trasposizioni videoludiche presenti sulle varie console, ma da quando è Daniel Craig a prestare il volto alla spia più nota del mondo, il mercato dei videogiochi ha preso un attimo di respiro prendendosi una pausa invece di riproporre un gioco che magari non avrebbe offerto nulla di nuovo alla serie già piuttosto numerosa.

Molyneux tesse le lodi di Final Fantasy VII

Peter Molyneux è un nome che forse non vi suggerirà nulla nell’immediato, ma possiamo dirvi che si tratta di una delle menti a cui dobbiamo molti tra i nostri videogiochi preferiti. Molyneux è un programmatore e disegnatore di giochi specializzato quasi esclusivamente nel genere di giochi in cui ci troviamo ad impersonare una divinità o comunque siamo al comando di una terrao una regione, come Popolous.

Tra gli altri giochi che a sviluppato possiamo citare anche Black & White, Business Strategy e The Movies e negli ultimi anni ha effettuato un passaggio dalla casa di produzione Bullfrog Productions per lavorare con la Lionhead Studios, compagnia con cui attualmente ancora collabora. Viene considerato un uomo di gran valore nell’industria del videogioco ed appunto per questo conta molto anche il suo parere in fatto di gradimento degli ultimi titoli sul mercato.

Pokemon Platinum in vetta alle classifiche di vendita giapponesi

Oggi i tempi sono cambiati e i bambini del 2008 hanno nuovi eroi a cui affezionarsi, nuovi protagonisti di cui seguire con interesse le rocambolesche avventure attraverso le puntate dei cartoni animati, le pagine dei fumetti, i vari gadget che spuntano come funghi appena un personaggio diventa un marchio consumistico ed anche attraverso delle sane partite ai videogiochi che ripropongono le storie principali.

Il meccanismo non è cambiato, ma fino a qualche anno fa, i riflettori erano tutti puntati su di loro, sui piccoli mostri provenienti dal paese del Sol Levante. Un successorio interplanetario che ha fruttato soldi a palate al fortunato creatore del videogioco. Ebbene si, perché forse non tutti sanno che la fortuna dei piccoli mostri tascabili e catturabili è nata prima sottoforma di videogioco per poi interessare tutti gli altri settori.

Batgirl e Poison Ivy letali protagoniste di Lego Batman

Il mondo dei supereroi è costellato da personaggi dai poteri incredibili o da capacità naturali oppure ottenute attraverso esperienze speciali come morsi di ragni radioattivi o strane meteoriti precipitate da chissà dove. Una panoramica di questi personaggi ci fa capire come il mondo del supereroe sia amato dal grande pubblico che lo celebra in ogni modo: tramite i fumetti con cui spesso nascono, dai gadget in vendita o per i film sul grande schermo.

E sono tanti i protagonisti delle storie supereroistiche cartacee che hanno avuto il loro spazio sul grande schermo, ma sono altrettante quelle che hanno visto dedicarsi un gioco tutto loro su una macchina da gioco. Come vi abbiamo accennato tempo fa mostrandovi anche una preziosa carrellata di immagini, è in arrivo per Playstation 3, Wii, Xbox 360, PC, PSP e Nintendo DS un’inedita versione dell’uomo pipistrello.

Sackboy potrebbe essere la nuova mascotte della Sony?

Se non siete nuovi adepti dell’intrattenimento videoludico saprete bene che soprattutto nel passato, ogni console, ogni casa produttrice ed ogni marchio inerente il regno dei videogames era caratterizzato da un simbolo ben distinto, da un personaggio forte che riusciva a rappresentare con il suo carisma, con la sua personalità o semplicemente con il suo buffo modo di proporsi, un’intera collana di giochi per console.

Soprattutto nell’era delle console a 16 bit, avere una mascotte era quasi essenziale ed oseremmo dire indispensabile tanto quanto naturale. Infatti dopo l’arrivo sulle console di un gioco particolarmente fortunato a livello di vendite e gradimento da parte del pubblico, il personaggio stesso diventata una vera star. E’accaduto ciò per esempio con l’idraulico Mario, simbolo indiscusso della Nintendo.

Allison Carroll è la nuova Lara Croft

Il vecchio gioco di cui era protagonista è diventato un vero termine di paragone per i giochi usciti successivamente che hanno tentato di raggiungere lo stesso carisma e lo stesso livello di ineguagliabile fascino della protagonista, all’epoca caratterizzata da un look troppo geometrico e poco femminile che man mano si è addolcito e “sensualizzato” trasformando l’eroina nella femme fatale che tutti noi conosciamo.

Stiamo parlando chiaramente di Lara Croft, protagonista indiscussa della fortunatissima serie di action/adventure Tomb Raider che la vede nei panni di un’archeologa super sexy armata di tuto punto per esplorare grotte azteche e poco ospitali territori ricchi di manufatti antichi. La serie, come vi abbiamo già annunciato, tornerà molto presto con un nuovissimo capitolo destinato a quasi tutte le console presenti sul mercato.

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