
La Capcom è sicuramente una delle compagnie di videogiochi più famose, capace di regalare al suo numerosissimo pubblico una vasta schiera di titoli che fanno tuttora leccare i baffi anche ai palati più esigenti. Quasi inutile insomma nominare l’orda di zombie affamati che ormai da diversi annetti irrompe sui nostri monitor tra magioni infestate, intere cittadine invase e altre location oscure, ricolme di non morti da tenere a bada prima che ci fagocitino.
Quasi inutile ricordare anche la saga di picchiaduro che riesce, al giorno d’oggi, a tenere ancora alta la bandiera del 2D, ovvero Street Fighter, che appassiona ancora con i suoi ultimi titoli e con i suoi personaggi dal grandissimo carisma, dalla bionda Cammy col suo look da soldatessa fino al più snodabile Dhalsim con la sua capacità di estendere il suo corpo a dismisura. Ma purtroppo i giocatori più giovani ignorano alcune perle del passato della Capcom come il piccolo Mega Man.


In vista dell’
Gli ultimi risultati finanziari relativi al primo quarto dell’anno fiscale 2011 stilati da Sony hanno restituito dei risultati forse decisamente sorprendenti.

L’industria giapponese guarda con interesse al