Quello che sta accadendo negli ultimi giorni a Sony e al suo servizio PlayStation Network era forse imprevedibile qualche settimana fa. Non solo la notizia che i dati di tutti gli utenti PlayStation Network sono potenzialmente nelle mani di possibili intenzionati, ma adesso anche la giustificata rabbia dei consumatori che cominciano a passare ai fatti.
Il primo ad essersi mosso è Kristopher Johns, 36 anni, di Birmingham nello stato dell’Alabama, che ha denunciato Sony colpevole di essersi fatta sfuggire i suoi dati personali violando così le normali norme sulla protezione della privacy.



In un’intervista concessa al portale VG247.com, gli studi Avalanche hanno ammesso di attendere con impazienza l’arrivo delle prossime console da gioco casalinghe, e si dicono pronti di poter spingere la loro tecnologia oltre nuovi lidi.
