
E’ innegabile ammettere con quanta facilità e con quanta dedizione le case di sviluppo sfruttino a dovere il concept del fantasy per condire di atmosfere tipiche i giochi destinati alle varie console in circolazione. E’ un aspetto che viene affrontato praticamente fin da quando il mondo videoludico ha iniziato a muovere i suoi passi e che accompagna tuttora i giocatori di tutto il mondo permettendo loro di fare un tuffo in epoche diverse ed interessanti.
Il motivo è molto semplice: quale altro stile potrebbe permettere ad un gioco per console di ospitare in modo così facile e ben impiantato nell’immaginario comune delle creature fantastiche come cavalli alati pronti a sfrecciare nei cieli, draghi sputafuoco che mettono a ferro e fuoco interi villaggi, nonché tutta quella sfilza di razze che conosciamo grazie al Signore degli Anelli ed altri titoli simili? Ma esiste un’alternativa a tutto questo?
Chi ben conosce Peter Molyneux probabilmente saprà a memoria il suo “modus operandi”. Dichiarazioni pompate sui suoi progetti prima del lancio, poi l’ammissione che qualcosa non è effettivamente andata come previsto una volta che il gioco è già uscito nei negozi ed è stato valutato, positivamente o meno, dalla stampa specializzata.
Yu Suzuki, una delle figure leggendarie dei videogiochi, creatore di saghe indimenticabili come Outrun, Virtua Fighter, Space Harrier e Shenmue ha annunciato di aver lasciato il suo ruolo in SEGA, seppur continuerà a restare un consulente importante per le strategie della società che gli ha permesso di far sognare milioni di giocatori in tutto il mondo.