
Ci sono stati grandissimi festeggiamenti in una compagnia di sviluppo notissima al mondo degli appassionati di videogiochi, come la Capcom, per l’anniversario che ha celebrato i vent’anni di una delle saghe di picchiaduro più amate e rappresentative del panorama videoludico internazionale, tanto da rimanere sulla cresta dell’onda con un gioco in 2D anche oggi che la terza dimensione impazza a grandi linee nel mondo delle console.
Insomma gioia e tripudio per il compleanno di Street Fighter, ma la stessa cosa è accaduta alla Nintendo, altra prestigiosa software house che ha celebrato a dovere il suo personaggio di punta, quel buffo idraulico italiano che ormai da 25 anni ci accompagna nelle sue avventure, dapprima simpaticissimi platform dallo stampo piuttosto classico, dettando mode e generi come mai nessuno avesse fatto prima di allora. Tutto merito di Miyamoto.




