
Solitamente siamo abituati a vederli infestare delle magioni un po’ fuori mano, ricche ed eleganti così quanto fatiscenti e vagamente inospitali, non soltanto a causa di stucchi ormai crollati e di crepe nel muro che non lasciano presagire niente di buono, ma proprio per la presenza di creature infernali che proprio non è il caso di tenere vicine tentando di fare amicizia. Eppure molto tempo è passato da quel primo Resident Evil lanciato dalla Capcom.
La notissima casa di sviluppo infatti ne ha fatta passare di acqua sotto i suoi ponti, realizzando un bel po’ di sequel rispetto a quel primo titolo che oggi giudicheremmo piuttosto male graficamente ma che tanta emozione ci ha regalato. Gli zombie si sono poi trasferiti in interi sobborghi urbani, in bar e stazioni di polizia, finanche in treni di linea, ma mai avremmo pensato che potessero prendersi una vacanza e potessero prendere il sole su una splendida isoletta tropicale.