Modern Warfare 3, uno sguardo al multiplayer

di Redazione Commenta

 Abbiamo già recensito il comparto single player di Call of Duty: Modern Warfare 3, lasciando momentaneamente da parte il multiplayer online che sarà analizzato invece in questo articolo.

Questa seconda recensione è frutto quindi di un’analisi approfondita dedicata alle modalità multiplayer del gioco. Non si troveranno di conseguenza riferimenti all’avventura in singolo.

Multiplayer cooperativo

Una delle modalità che ci ha impressionato positivamente nel corso della prova è la Spec-Ops cooperativa con un amico. Qui, si ha infatti la possibilità di rivivere sotto una nuova prospettiva alcune delle missioni della campagna in single player, con un level design rivoluzionato per funzionare proprio in ottica cooperativa. Oltre a essere in grado di aggiungere circa quattro ore di gioco complessive, la Spec-Ops si rivela molto divertente e ben fatta, proprio perché a ognuno dei due giocatori viene affidato un compito specifico per portare avanti la missione, rendendo così la collaborazione un elemento fondamentale per completare gli incarichi affidati.

L’offerta cooperativa è arricchita inoltre dalla modalità Sopravvivenza, molto simile all’Orda di Gears of War, nella quale bisogna resistere alle ondate nemiche per il maggior tempo possibile. Tuttavia, in termini di gaming collaborativo, abbiamo preferito decisamente la prima opzione. Più divertente e meglio studiata.


Multiplayer competitivo

Le sedici mappe presenti nel pacchetto offerto da Infinity Ward e Sledgehammer Games fanno da contorno a diverse modalità di gioco e un’impostazione ludica classica, ma che certamente sarà apprezzata dai fan della serie. Non sono tantissime infatti le novità, ma quelle presenti servono per variare leggermente la formula dei predecessori e correggerne i relativi difetti. Le introduzioni più importanti riguardano le killstreak, che adesso oltre a dare l’opportunità di accedere a speciali azioni offensive di massa dopo una lunga serie di uccisioni, offrono al videoplayer la scelta di non farsi azzerare le stesse killstreak in caso di morte oppure sbloccare una nuova perk.

Riguardo le abilità, c’è da dire che gli sviluppatori hanno lavorato bene nel tentativo di bilanciare quelle disponibili così da non creare situazioni particolarmente vantaggiose a determinati giocatori come succedeva spesso nei capitoli precedenti. A queste va ad aggiungersi il sistema di crescita per il personaggio controllato, così da dar vita a un alter-ego virtuale plasmato secondo le proprie caratteristiche di gioco.


Giudizio finale

Insomma pur non variando tantissimo dai predecessori, Call of Duty: Modern Warfare 3 si rivela essere un titolo multiplayer valido e massiccio,  che non deluderà affatto gli appassionati ma manterrà al contempo lontani i suoi detrattori. Questa è sicuramente la scelta migliore da parte degli sviluppatori per non rischiare troppo. Oggi, rivoluzionare una formula dal successo strepitoso sarebbe probabilmente incomprensibile. Quando Call of Duty approderà però alla prossima generazione di console, allora sarà lecito attendersi qualcosa di più.

Voto 9

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