Resistance Burning Skies, rombi di tuono e cieli di fuoco su PlayStation Vita

di Davide Leoni Commenta

Annunciato la scorsa estate alla Gamescom di Colonia, Resistance Burning Skies è a tutti gli effetti il primo FPS per PlayStation Vita, in attesa di mettere le mani su Killzone e altri prodotti del genere che saranno svelati probabilmente all’E3 di Los Angeles.

Spin-Off di una delle serie più amate dai possessori di PlayStation 3 (nonostante Resistance 3 non abbia riscosso il successo meritato) Burning Skies vi mette nei panni di Tom Riley, pompiere americano che si prepara a difendere il mondo dall’attacco dei Chimera.

Grafica e sonoro

Sotto il profilo tecnico Burning Skies è discreto, ma non eccezionale. L’engine è capace di muovere un gran numero di oggetti senza rallentamenti di alcun tipo e questo è sicuramente positivo, l’impianto tecnico non soffre di particolari problemi, purtroppo però la grafica è sicuramente al di sotto delle aspettative.

La direzione artistica è di alto livello, così come lo stile grafico, purtroppo però i modelli dei personaggi e dei nemici sono poco dettagliati ed anche le animazioni lasciano a desiderare. Stesso discorso per le ambientazioni, ben fatte, ma incapaci di stupire come gli ambienti di Golden Abyss, per esempio. Promosso a pieni voti invece l’utilizzo dei colori.

Buono il comparto audio, con un doppiaggio in italiano di qualità medio/alta come raramente si vedono sui videogiochi per console portatili. Evocative le musiche, anche se per gusti personali non mi fanno impazzire, in compenso gli effetti sono decisamente appropriati all’atmosfera del gioco.

Giocabilità e longevità

Chi ha già giocato ai primi (e probabilmente ultimi) tre episodi di Resistance su PlayStation 3 sa già cosa aspettarsi da Burning Skies. Ci troviamo di fronte ad un classico sparatutto in prima persona, praticamente privo di innovazioni, ma comunque divertente per gli appassionati del genere. Il gameplay è quello tipico del genere, in Burning Skies dobbiamo fare solamente una cosa, sparare, sparare e sparare, per liberare l’america dalla minaccia dei Chimera.

A dispetto di una trama non particolarmente innovativa, Burning Skies si lascia giocare bene, l’avventura principale vi porterà via circa 7-8 ore, inoltre non dobbiamo sottovalutare la modalità multiplayer. Al momento di provare il gioco ho faticato a trovare sfidanti degni di questo nome, il netcode però mi è sembrato solido e decisamente valido, non è poco per un gioco portatile.

Sistema di controllo

Eccoci arrivati a quello che possiamo considerare il difetto più grande di Resistance Burning Skies. Il sistema di controllo è piuttosto confusionario, in particolare il mix di comandi touch e “fisici” tende a distrarre il giocatore. Ad esempio, per aprire le porte dovremo toccare l’apposito pulsante sul touchscreen, idem per lanciare le granate o usare l’ascia.

Questo sistema di controllo ibrido si rivela a conti fatti poco intuitivo e molto macchinoso, lo stesso problema è stato riscontrato anche in Uncharted Golden Abyss ed in altri titoli per la console Sony, forse sarebbe il caso di non sfruttare così intensamente i comandi touch se non solo quando strettamente necessario.

Giudizio finale

Resistance Burning Skies non è un brutto gioco, anzi, sicuramente gli appassionati del genere ameranno questo titolo, purtroppo però non è un gioco per tutti. Il sistema di controllo è troppo confusionario, la trama non brilla mentre il gameplay non offre niente di nuovo. In definitiva, un gioco consigliato ai fan di Resistance, piacevole per chi cerca un po’ di sana azione. Solo, non aspettatevi un capolavoro.

Voto 7/10

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