Giochi della memoria: Metamorphic Force

di Davide Leoni Commenta

Quello dei picchiaduro a scorrimento è un genere ormai piuttosto abbandonato dalle software house. Si tratta di un genere molto in voga nei primi anni 90, che vanta esponenti illustri come Final Fight o Streets of Rage, ma che non ha saputo rinnovarsi, arrivando ben presto alla morte.

Venti anni fa, dicevamo, il genere appassionava e divertiva i frequentatori delle sale giochi ed i possessori di console casalinghe. Tra tanti titoli famosi, ne citiamo uno che, seppur non troppo popolare, ha saputo portare una ventata di aria fresca al genere ed è rimasto impresso nella memoria di milioni di giocatori. Parliamo di Metamorphic Force, picchiaduro a scorrimento realizzato da Konami e pubblicato, solo in sala giochi, nel 1993. Il gioco non è mai stato convertito per console domestiche, anche se all’epoca si parlava di una versione per Super Nintendo che sarebbe dovuta uscire agli inizi del 1994.

Ma parliamo ora del gioco vero e proprio. La trama è assolutamente banale, niente altro che un pretesto per iniziare a menare le mani. Il solito cattivone vuole distruggere il pianeta, i nostri eroi dovranno sconfiggere il re del male e riportare la pace e la serenità sulla Terra.

I personaggi disponibili sono 4, Ban, esperto di arti marziali, Claude, spadaccino francese, Max, lottatore di wrestling esperto di boxe, e Ivan, russo con la passione per la caccia. La particolarità del gioco risiede nel fatto che i quattro personaggi possono trasformarsi in feroci animali e liberare la loro furia distruttiva. Nello specifico, Ban si trasforma in un minotauro, Claude in un lupo bianco, Max in una pantera mentre Ivan in un orso bruno. La trasformazione avviene solamente dopo aver recuperato alcune statue d’oro sparse per i livelli.

Per quanto riguarda invece il gameplay, ci troviamo di fronte ad un prodotto assolutamente classico. Calci, pugni, mosse speciali, mostri da eliminare e boss di fine livello da sconfiggere a suon di botte. Non manca proprio nulla, insomma. Ovviamente è possibile giocare anche in multiplayer, collaborando con un amico per portare a termine il nostro compito.

Metamorphic Force si snoda lungo sei livelli, tutti ben curati, ma purtroppo decisamente brevi. Ogni stage non vi porterà via più di dieci minuti. Nel complesso quindi la longevità è molto scarsa, ma non dobbiamo dimenticare che parliamo di un titolo progettato per il mondo delle sale giochi.

Tecnicamente è stato fatto davvero un buon lavoro. Il design dei personaggi è sublime (almenop per gli standard dell’epoca) e le ambientazioni sono ricche di dettagli. Per quanto riguarda il sonoro invece, da citare assolutamente le urla di battaglia dei personaggi, assolutamente da ascoltare.

Nel complesso Metamorphic Force è un gioco da provare. Ci piacerebbe vederne una versione HD, magari rilasciata in formato scaricabile su Xbox Live e PlayStation Network…

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