Giochi della memoria, Art Alive!

di Gaetano Cutri Commenta


Sicuramente tra le tante attività che ci capitava di intraprendere nel corso della nostra infanzia, un po’ per tenerci buoni ad una scrivania evitando la distruzione dell’intera casa con giochi di altro tipo, un po’ per scatenare e coltivare la fantasia, abbiamo più volte preso un bel foglio di carta immacolato ed una matita ed abbiamo dato libero sfogo a tutto quello che ci poteva suggerire la nostra mente trasportandolo sulla carta bianca.

Insomma quanti disegni avremo mai fatto durante la nostra infanzia e la nostra adolescenza? Quante volte ci sarà capitato di ritrarre la mamma e il papà, una bella casetta nel bosco, un paesaggio vacanziero con spiaggia, mare calmo ed ombrelloni aperti per i placidi bagnanti? Sicuramente tantissime volte, e ancora oggi molti di noi, a volte distrattamente magari quando si è impegnati in una conversazione telefonica, o per una ferma decisione, ci mettiamo a disegnare.


E’ senza ombra di dubbio un’attività particolarmente rilassante e riesce ad alleviare lo stress che ci attanaglia tutti i giorni rendendoci poi soddisfatti dell’opera conclusa. Pochi di voi forse ricorderanno che gli appassionati di videogiochi già in circolazione all’epoca delle console a 16 bit, hanno avuto la possibilità di creare dei disegni proprio con una console, il Sega Mega Drive, grazie ad un gioco che prendeva il titolo di Art Alive!.

Art Alive! si potrebbe etichettare come una sorta di antenato videoludico del classicissimo “paint” che troviamo installato di base con ogni sistema operativo Windows visto che ci permetteva bene o male di fare tutte quelle operazione che solitamente si fanno con questo programma, come disegni non esattamente definiti o creazione di forme rettangolari o circolari utilizzando gli strumenti appositi. Non un vero e proprio gioco ma un modo alternativo per divertirsi con la propria console.

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