Giochi della memoria, American Gladiators

di Gaetano Cutri Commenta


Quando si parla di gladiatori, quello che può venire in mente è sicuramente un’immagine valorosa e piena di forza, indipendentemente dalla direzione presa dalla nostra immaginazione, se rivolta alla memoria storica oppure al più mediatico regno cinematografico. Emblematica è stata l’interpretazione di Russell Crowe nei panni di un Gladiatore nell’omonimo film, ma la classe di questi personaggi ovviamente affonda nel passato dell’antichità.

Duelli sanguinari, prove da consumarsi sotto gli occhi appassionati di spettatori pronti ad osservare scene anche raccapriccianti nelle arene che disegnavano l’arredo urbano delle nostre città. Eppure i gladiatori possono anche essere semplicemente degli atleti pronti a mettersi alla prova non esattamente con le classiche discipline sportive che tutti noi conosciamo. Ecco il senso di American Gladiators, gioco di qualche anno fa di cui vi parleremo dopo il salto.


L’occhio accanito dello spettatore di turno per una serie di personaggi coraggiosi nel tentare situazioni anche estreme, come arrampicarsi su una parete totalmente verticale oppure osare una pericolosa passeggiata in un’area protetta solo da pochi ostacoli, in cui si potrebbe finire colpiti con delle palline di gomma veloci come schegge impazzite, era senza ombra di dubbio il fulcro di American Gladiators e del successo che il gioco ebbe all’epoca.

Numerose le discipline e gli eventi con i quali potevamo destreggiarsi all’interno del gioco pubblicato su Super Nintendo. Oltre a quelli già citati, una lotta uno contro uno brandendo dei bastoni imbottiti alle estremità o ancora corse perdifiato con salite vertiginose ed avversari pronti ad ostacolarci erano solo alcune delle prove da superare. Discreta la varietà di American Gladiators ed una simpatica alternativa alle classiche simulazioni sportive.

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